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“I Suoni delle Dolomiti”, i 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker aprono la 23^ edizione del Festival musicale

TRENTINO

Domani al Rifugio Fuciade in Val di Fassa

 

 

TRENTO – Saranno “I 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker” ad inaugurare, domani 7 luglio, la ventitreesima edizione de “I Suoni delle Dolomiti” – sui prati nei pressi del Rifugio Fuciade in Val di Fassa con inizio alle ore 13 –  Festival che, come da tradizione, animerà l’estate con appuntamenti ambientati negli scenari più affascinanti delle Dolomiti trentine, raggiunti a piedi dal pubblico e dai musicisti. In tutto ventiquattro eventi in grado di soddisfare tutti i gusti muovendosi tra molti generi sonori, proponendo il giusto mix di scenari e percorsi, abbinando la musica alla scoperta della natura e, infine, non tralasciando di sperimentare e percorrere nuove strade come nel caso della Campiglio Special Week che vedrà la presenza della prestigiosa Kremerata Baltica con Mario Brunello.

Tra i protagonisti nomi che hanno fatto la storia della musica rock e jazz come Chick Corea e Sarah Jane Morris, giovani talenti e promesse come Joey Alexander accanto a musicisti affermati e di assoluto valore come Nada, Jack Savoretti, Béla Fleck, Orchestra di Piazza Vittorio, Giuliano Carmignola, Héctor Ulises Passarella e molti altri

“I 12 violoncellisti dei Berliner Philharmoniker” sono un’orchestra nell’orchestra, corde pulsanti che dal momento della loro nascita nel 1972, all’interno di una vera e propria istituzione mondiale come quella dei Berliner Philharmoniker, hanno conquistato successi e consensi praticamente ovunque. Non a caso sono stati più volte “ambasciatori musicali” della città di Berlino di fronte a personalità mondiali come il presidente degli Stati Uniti nel corso della Conferenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa a Budapest; hanno accompagnato l’ex presidente Richard von Weizsäcker in visita ufficiale in Svezia e sono stati più volte invitati dagli imperatori del Giappone.

L’avventura di quella che da molto tempo è una vera e propria istituzione della musica internazionale nacque nel 1972 in occasione della preparazione dell’Hymnus per dodici violoncelli del compositore tedesco Julius Klengel. Fu quella produzione a far scattare nei membri dei Berliner Philharmoniker l’intenzione di fondare un ensemble “monostrumentale” che ben presto ha conquistato un notevole seguito internazionale. E sia che suonino musica classica, oppure jazz, tango o brani d’avanguardia, riescono ad affascinare il pubblico per quel mix ampio, unico e inebriante di timbri che 12 violoncelli riescono a produrre, il tutto in un avvicendarsi di solennità, humour, profondità e leggerezza.

La lista dei compositori da loro eseguiti o è lunghissima; tra i contemporanei che hanno scritto espressamente per “I 12” ci sono Boris Blacher, Jean Françaix, Iannis Xenakis, Wolfgang Rihm, Brett Dean, Wilhelm Kaiser-Lindemann, Frangis Ali-Sade, Christian Jost, Kaija Saariaho and Tan Dun. Premiati da costanti successi anche nelle vendite si sono aggiudicati sia nel 2001 sia nel 2005 il prestigioso premio “Echo Klassik”.

Ora approdano nelle maestose Dolomiti eseguendo brani da Boris Blacher, Julius Klengel, Astor Piazzola, José Carlia.(Inform)

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