direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I senatori del Pd Francesco Giacobbe (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Fabio Porta (ripartizione America meridionale) hanno presentato degli emendamenti su assegno unico e detrazioni per i lavoratori italiani all’estero

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Le modifiche richieste riguardano il decreto Sostegni Ter

 

ROMA – Scaduti i termini di presentazione in Commissione degli emendamenti al decreto “Sostegni Ter”, i senatori del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, e Fabio Porta, eletto nella ripartizione America meridionale, hanno presentato degli emendamenti sull’assegno unico e le detrazioni da carichi familiari per i cittadini italiani e i lavoratori all’estero.

“Uno degli emendamenti mira a colmare il vuoto normativo generatosi con l’entrata in vigore del cosiddetto assegno unico – segnala la nota diffusa da Giacobbe. “La legge attuale – spiega Giacobbe – prevede che i cittadini italiani residenti all’estero e i lavoratori dello stato italiano, anche senza cittadinanza italiana, come gli impiegati a contratto della rete estera del MAECI, in ragione della disciplina speciale che li caratterizza, percepiscano delle detrazioni per figli a carico e l’assegno per il nucleo familiare, che però la legge delega ha abrogato, prevedendo la sostituzione di queste prestazioni familiari con l’assegno unico che è vincolato ai parametri della residenza sul territorio italiano e della cittadinanza. Pertanto, alla luce di questa nuova configurazione normativa, i nostri lavoratori perderebbero le prestazioni disciplinate dalla loro norma speciale e nel contempo non rientrerebbero nei requisiti dei fruitori del novello assegno unico”.

Per il senatore è dunque “imprescindibile approdare ad una deroga netta e chiara”.

“Un ulteriore emendamento intende salvaguardare il diritto all’Assegno per il nucleo familiare (Anf) per figli a carico concesso dallo Stato italiano ai soggetti aventi diritto residenti all’estero. Si intende – chiarisce Giacobbe – salvaguardare il diritto alle detrazioni per figli a carico di età inferiore a 21 anni attualmente concesse ai contribuenti  italiani residenti all’estero i quali producono almeno il 75% del loro reddito in Italia ed i quali in virtù della nuova legge sull’Assegno unico universale rischierebbero di perdere tale diritto a partire dal 1° marzo 2022, l’abolizione delle detrazioni per figli a carico sebbene si applichi a tutte le persone, siano esse residenti o non residenti, nuoce anche ai dipendenti delle amministrazioni statali (consolati, ambasciate, etc.); il personale militare italiano in servizio all’estero; il personale docente o non docente, di ruolo e non di ruolo, in servizio presso le istituzioni culturali e scolastiche italiane all’estero e altri ancora”. (Inform)

 

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