ITALIANI ALL’ESTERO
BUENOS AIRES – Il Console generale d’Italia a Buenos Aires, consigliere d’ambasciata Riccardo Smimmo, che ha iniziato la sua missione a Buenos Aires alla fine del mese di luglio, ha iniziato a prendere contatto con le associazioni della comunità italiana di Buenos Aires.
Consapevole della necessità di essere vicino ai connazionali della circoscrizione, ha visitato la settimana scorsa la sede dell’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires, la benemerita istituzione dedita alla diffusione della lingua e della cultura italiana, uno dei fiori all’occhiello della nostra comunità.
Il cons. Smimmo, accompagnato dal capo dell’Ufficio scolastico del consolato, prof. Dragonetti, è stato accolto dal presidente del sodalizio, avv. Mario Orlando e dai membri della Giunta, e successivamente ha visitato la sede di via Tucumán, la mediateca, le aule, dialogando con insegnanti e alunni.
Uno degli obiettivi del nuovo Console generale è quello di stare vicino alle istituzioni culturali e scolastiche che sono a contatto con giovani e bambini, col futuro della nostra comunità, con coloro ai quali, come comunità, tramandiamo la nostra cultura, i nostri valori, la nostra italianità.
Domenica il dott. Smimmo ha avuto la sua “prima” in materia di feste. Invitato speciale alla “Festa dei oto” che il Circolo Vicentini nel Mondo di Buenos Aires ha organizzato nella sede del Circolo La Trevisana, ha avuto occasione di rivolgere un primo saluto a un gruppo di connazionali, il numeroso pubblico della festa vicentina.
A loro e tramite loro a tutta la collettività, ha voluto assicurare che il Consolato sarà vicino ai connazionali, che è consapevole della distanza che c’è tra la sede e i cittadini, anche a causa delle difficoltà che ci sono per offrire servizi adeguati. I mezzi che abbiamo a disposizione sono quelli che sappiamo, ma mi impegnerò affinché i risultati siano i migliori”, ha detto, riconoscendo alla comunità il rispetto e la stima per le istituzioni.
Quindi una maggiore vicinanza con la gente e con le associazioni, e un grande interesse verso le istituzioni che si rivolgono alle nuove generazioni, sembrano essere le prime priorità del nuovo Console generale.
Un inizio che fa ben sperare. (Tribuna Italiana del 9 settembre 2015 /Inform)