ESTERI
KIEV/BUCHA – Dichiarazione congiunta in occasione della riunione informale dei Ministri degli Esteri UE:
“Ci siamo riuniti oggi a Kiev e a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa commesse a Bucha durante l’occupazione temporanea da parte della Russia di alcune zone della regione di Kiev nel 2022 e per ribadire il nostro impegno incrollabile a garantire la piena responsabilità della Federazione Russa per qualsiasi violazione del diritto internazionale in Ucraina o contro l’Ucraina, compresa l’aggressione commessa in violazione della Carta delle Nazioni Unite. Onoriamo la memoria di tutte le vittime del massacro di Bucha e di altre città, paesi e villaggi in tutta l’Ucraina, dove i civili sono stati sottoposti a uccisioni di massa, torture, violenze sessuali, deportazioni forzate e altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le prove raccolte in seguito al ritiro delle forze russe evidenziano come sia imperativo garantire una piena e completa assunzione di responsabilità. Ribadiamo il nostro impegno a garantire la piena assunzione di responsabilità per i crimini di guerra e gli altri gravi crimini commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. In questo contesto, accogliamo con favore i recenti progressi compiuti nell’ambito del Consiglio d’Europa, con il sostegno dell’Unione europea, verso l’operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e l’istituzione della Commissione internazionale per i risarcimenti all’Ucraina. Esprimiamo inoltre il nostro sostegno alle indagini della Corte penale internazionale sulla situazione in Ucraina e chiediamo la piena cooperazione di tutti gli Stati parte. Sottolineiamo che la responsabilità è un elemento indispensabile per una pace globale, giusta e duratura, nonché per il rispetto del diritto internazionale. In questo quinto anno della guerra di aggressione condotta dalla Russia, ribadiamo il nostro continuo, fermo e incondizionato sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, in conformità con gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”. (Inform)