direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I lavori del convegno 2014 dell’Associazione Azzurri Usa

ASSOCIAZIONI

MIAMI – Il convegno annuale dell’Associazione Azzurri Usa che si è tenuto lo scorso 8 febbraio a Deerfield Beach, in Florida, “ è stato un vero successo – riferisce una nota dell’Associazione – non solo per la numerosa partecipazione, che ha registrato 99 presenze su 106 posti disponibili, ma per la qualità degli intervenuti, che ha rappresentato egregiamente il livello degli italiani presenti in Nord America. Unica nota dolente è stata l’improvvisa assenza delle due nuove deputate elette nella circoscrizione, La Marca e Nissoli, che malgrado avessero confermato la loro presenza, hanno disdetto all’ultimo momento”.

L’Associazione Azzurri Usa informa sui lavori: “Il primo a parlare è stato il console generale Adolfo Barattolo, che ha illustrato gli ottimi risultati raggiunti nei suoi primi due anni di attività ed i prossimi programmi per il Consolato Generale d’Italia a Miami; alla conclusione dell’esposizione, Cesare Sassi, presidente dell’Associazione Azzurri, gli ha consegnato un attestato di benemerenza, firmato da una sessantina dei presenti.

Ha poi preso la parola il senatore Renato Turano, che ha ricordato il suo programma elettorale e fatto il punto sui risultati raggiunti in questi primi mesi di legislatura: il ddl per la riapertura dei termini per la cittadinanza, che è già in commissione e nelle prossime settimane approderà in aula; i 5 milioni di euro recuperati dalla legge di stabilità e destinati alle politiche per gli italiani all’estero; il rilancio della promozione della lingua e cultura italiana; lo sblocco delle elezioni dei Comites e CGIE; la legge elettorale e la riforma del voto all’estero, che sarà reso più sicuro con l’introduzione di una serie di novità già sottoposte alla prima Commissione. Ha poi puntualizzato anche la questione relativa al riordino della rete consolare ed illustrato la mozione n. 187 per tentare di bloccare il calendario di chiusure; ha annunciato il  programma per la creazione di un network internazionale in grado di promuovere scambi imprenditoriali ed universitari tra Italia, Stati Uniti e Canada; infine ha fatto il punto sull’attuale situazione politica.

Il consigliere del CGIE Giovanni Rapanà ha ricordato l’entusiasmo iniziale per il voto all’estero e l’attuale delusione per i mancati risultati dei parlamentari con i conseguenti tagli dei capitoli di spesa destinati agli italiani all’estero; ha inoltre ribadito che se l’Italia vuole uscire dalla crisi ed ritrovare il posto che merita nel mondo, non deve tagliare sull’insegnamento della lingua italiana, ma deve tagliare le istituzioni completamente inutili, come le province; deve riavvicinare i cittadini alla politica, attraverso una nuova legge elettorale, che eviti i brogli e consenta agli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento; deve riformare la giustizia, per invogliare gli investitori stranieri; insomma deve recuperare credibilità all’estero e far ripartire il “Sistema Italia”.

Luigi Solimeo, oratore in sostituzione dell’on. Fucsia Nissoli, ha esaltato il poco interesse da parte della politica italiana nei riguardi degli Italiani residenti all’estero, evidenziato da chiusure di Ambasciate e Consolati; ha quindi incitato i nostri rappresentanti politici ad un impegno collettivo e compatto su emendamenti riguardanti le nostre comunità.

La presidente del Comites di Montréal Giovanna Giordano esordisce chiedendosi quali novità positive ci sono state con l’arrivo dei parlamentari eletti all’estero e come affrontare la prossima campagna elettorale; stiamo assistendo ad un calo costante di attenzione del governo italiano nei confronti delle comunità italiane nel mondo e dei loro organismi di rappresentanza, fa quindi notare l’abbandono degli organismi di rappresentanza, Comites e CGIE, la riduzione degli interventi a sostegno della diffusione della lingua italiana, la chiusura dei consolati e degli istituti di cultura.

Il presidente del Comites di Washington Carmelo Cicala ha ricordato gli scarsi risultati dei parlamentari eletti all’estero, del CGIE che non ha prodotto nulla e dei Comites regolati da una legislatura superata; ha ribadito che i Comites, con leggi più adeguate potrebbero veramente essere un grande aiuto per le Ambasciate, per le esportazioni dall’Italia e per gli stessi connazionali residenti all’estero. Ha aggiunto un suggerimento per il MAE, che invece di accentrare gli uffici consolari, dovrebbe allargare le deleghe e gli sportelli, incrementando il servizio all’utenza.

Il presidente Piero Tarantelli, ex Comites di Los Angeles, ha ribadito la necessità assoluta, in questo clima di riflessioni e ristrutturazioni, di migliorare la legge istitutiva dei Comites, modificandone i contenuti ed omogeneizzando le attività da svolgere in modo da essere complementari alle attività delle altre Istituzioni italiane all’estero onde poter considerare i Comites parte integrante del Sistema Italia; i nuovi compiti dei Comites dovrebbero anche essere orientati alla diffusione dell’immagine moderna dell’Italia, degli Italiani e del loro Governo; i finanziamenti relativi dovrebbero essere omogenei e costanti, così da permettere una continuità nelle attività da svolgere.

Salvatore Ferrigno, ex deputato, presidente del Comites di Filadelfia, ha lamentato l’eccessivo conflitto tra le parti politiche e la scarsa attenzione ai problemi degli italiani e delle imprese italiane che esportano all’estero. In questo momento di grave crisi economica sono l’unico settore della nostra economia che tiene il mercato e sostiene la tenuta dei nostri conti pubblici. Se vogliamo che il parlamento consideri gli italiani all’estero come una vera risorsa, dobbiamo rappresentare e curare – ha detto – gli interessi degli italiani e delle loro imprese che lavorano ed esportano il made in Italy e che contribuiscono allo sviluppo dell’ economia portando risorse alle casse dello Stato italiano. Ha quindi ricordato l’importanza del movimento Insieme, che operando al di sopra dei partiti, è l’unico che ha a cuore i successi degli italiani all’estero.

Massimo Romagnoli, ex deputato ,  ha definito i Comites e il CGIE due istituzioni importantissime, che vanno migliorate perché sono gli unici strumenti utili al servizio dei parlamentari esteri. Gli italiani all’estero – ha spiegato – sono una risorsa, non un peso perché: 1. Gli imprenditori italiani hanno costruito un impero all’estero senza fondi pubblici, 2. Andiamo in Italia a spendere i nostri soldi nelle vacanze, 3. Costruiamo le nostre case con i soldi guadagnati all’estero, 4. Aiutiamo le nostre aziende italiane a promuovere i loro prodotti all’estero; quindi ha raccomandato che gli eletti all’estero diventino più incisivi e facciano lobby.

Dopo le esposizioni degli oratori, domande e suggerimenti da Maurizio Montalto, Nick Di Tempora, Augusto Cavallini, Luigi Miele, Franco Formaggio, Federico Covella, Mario Daniele, Sergio Pizzioli, Pasquale Barone, Luigi Miele, Arturo Tridico, Marco Rocca e Luigi Bava.

La conclusione del presidente degli Azzurri Cesare Sassi è stata che gli italiani all’estero sono malamente rappresentati e che in Italia, in un momento difficile come questo, non si vuole capire l’importanza di valorizzare invece di penalizzare una risorsa incredibile come la nostra, che potrebbe veramente essere lo stimolo per le riforme, per il rilancio delle esportazioni e per gli investimenti nella stessa Italia”. (Inform)

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