direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I consiglieri del Cgie Sorce, Ricciardi, Nesti, Rauseo, Vaccaro e Cretti sulle possibili soluzioni per i corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BERNA – In un comunicato congiunto i consiglieri del Cgie Svizzera Barbara Sorce, Toni Ricciardi, Roger Nesti, Giuseppe Rauseo, Carmelo Vaccaro e Giangi Cretti rendono noto che “lo scorso 24 febbraio, organizzata grazie alla cortese disponibilità dell’Ambasciata d’Italia in Berna, si è svolta online una riunione con il Consigliere d’Ambasciata Filippo Romano, Capo dell’Ufficio V della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale.  L’intento, – riferiscono – è quello di comprendere l’effettiva natura delle criticità che da anni sono andate evidenziandosi nell’organizzazione e nella gestione in Svizzera dei Corsi di lingua e cultura italiana, segnatamente per quanto attiene il ruolo e la funzione degli Enti gestori oggi definiti promotori”. Per i consiglieri del Cgie Svizzera la riunione ha lasciato aperte varie questioni “legate alla carenza di risorse finanziarie, ai tempi di erogazione dei contributi o all’andamento del cambio, che, per ragioni puramente aritmetiche, penalizza chi opera in un contesto a moneta forte come la Svizzera”. Nel corso dell’incontro si è anche parlato dell’utilizzo della piattaforma Spaggiari che secondo i consiglieri finisce “per complicare de facto il lavoro degli enti, che non hanno accesso diretto ai dati degli iscritti ai corsi, ma ricevono su richiesta unicamente liste estratte dalla piattaforma che necessitano di essere faticosamente rielaborate. In nessun modo abdicando alla necessaria, prima ancora che legittima, funzione di controllo che spetta all’Amministrazione, risulta evidente – continua la nota – che le potenzialità gestionali offerte dalla piattaforma possono rivelarsi effettivamente utili e proficue solamente se l’accesso ai dati è condiviso, per le zone di loro competenza, con gli Enti”. “I Consiglieri del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) residenti in Svizzera, sensibili a questa tematica su cui sono stati chiamati a esprimere il proprio parere in diverse occasioni, – conclude il comunicato – auspicano una soluzione definitiva e accettabile nel breve termine, con l’obiettivo di garantire equanimità nei corsi di italiano in Svizzera”. (Inform)

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