direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Hein: Ennesima tragedia nel Mediterraneo, Operazione Triton è insufficiente

CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI

 

 

ROMA – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati si dice “sconcertato dalle notizie che disegnano ora dopo ora un quadro sempre più drammatico dell’ennesima tragedia nel Mediterraneo”.  Per il  direttore Christopher Hein “è evidente che le forze messe in campo a livello europeo con l’Operazione Triton sono assolutamente insufficienti a fronteggiare i numeri sempre più elevati di persone che cercano di raggiungere le coste europee. Il mandato – fa presente –  è più ristretto,i suoi mezzi di soccorso non si spingono più in acque internazionali e libiche, e la sua dotazione finanziaria è solamente un terzo di quella che l’Italia ha stanziato per Mare Nostrum. Il soccorso in mare – sollecita Hein – deve essere assolutamente potenziato, riportato ai livelli che l’Italia ha garantito sino a novembre” . Anche perché “gli arrivi via mare non si stanno fermando: nel solo mese di gennaio 2015 –rileva  – sono sbarcati  in Italia 3.518 migranti, 1.400 persone in più di quelle arrivate nello stesso periodo dello scorso anno. Inoltre sempre più difficili e precarie sembrano le condizioni in cui i migranti sono costretti a viaggiare. E’ evidente che  un forte investimento – aggiunge Hein – deve essere fatto ancora in materia di salvataggio e soccorso in mare, sia a livello nazionale che europeo, rinforzando gli strumenti oggi messi in campo”.

“Crediamo però – puntalizza Hein – che il salvataggio in mare, per quanto necessario, non possa essere l’unica risposta. Debbono essere messe in atto – spiega –  misure di ingresso protetto che diano ai rifugiati alternative concrete all’unica disponibile ora, ovvero quella di mettersi nelle mani dei trafficanti di morte. Stiamo parlando di misure ben precise che potrebbero essere realizzate con cambiamenti a livello nazionale e comunitario: dal rilascio di visti umanitari, all’apertura di programmi di reinsediamento e canali umanitari, all’attivazione di sponsorizzazioni fino alla possibilità di chiedere asilo dal territorio di paesi terzi. Passi necessari per salvare migliaia di vite umane, altrimenti – conclude il direttore del Cir – l’unica cosa che ci resta da fare è aspettare la prossima annunciata tragedia del Mediterraneo”. (Inform)

 

 

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