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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Ha compiuto 50 anni il  “tempio degli esuli” a Trieste

ASSOCIAZIONI

 

TRIESTE – Ha compiuto 50 anni il  “tempio degli esuli” a Trieste. Il 12 dicembre 1971 –ricorda l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – il vescovo di Trieste Antonio Santin inaugurava una nuova chiesa nella sua diocesi. In via Capodistria, nel quartiere di Chiarbola, luogo di residenza di migliaia di famiglie di esuli istriani, fiumani e dalmati, veniva consacrata la chiesa di San Gerolamo confessore, nato a Stridone, nell’Istria interna. Impreziosita da un affresco di Amedeo Colella al suo interno, tale chiesa diventò il punto di riferimento della comunità esule che aveva popolato il nuovo rione. E, a sorpresa, – racconta l’Anvgd –  fra i tanti fedeli accorsi nella fredda mattina di domenica 12 dicembre  nella chiesa di San Gerolamo, c’era anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Immerso nella folla di fedeli, ha assistito alla celebrazione della Santa Messa officiata dal vescovo Giampaolo Crepali assieme al parroco della stessa, don Andrea Russi. Alla celebrazione anche il presidente nazionale dell’Anvgd Renzo Codarin “Quando vengo a vedere cosa siete riusciti a costruire voi esuli dopo tutto quello che avete subito – queste le parole di Dipiazza – rimango sempre commosso. Oggi è una giornata di festa per il rione e anche per la città perché si ricorda come il popolo istriano, che si è fermato nella nostra città, abbia saputo integrarsi nel modo migliore possibile”. (Inform)

 

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