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Guerra in Ucraina, incontro in videoconferenza tra il Parlamento italiano e il Presidente Zelenskyy

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(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuto un incontro in videoconferenza tra il Parlamento italiano e il Presidente ucraino Zelenskyy.

“Il Parlamento italiano ha da subito condannato l’attacco russo chiedendo l’immediata fine delle ostilità e il ripristino della piena sovranità dell’Ucraina adottando misure di aiuto”, ha affermato il Presidente della Camera Roberto Fico. Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha espresso vicinanza e ammirazione per il popolo ucraino: “una comunità vittima di una guerra insensata che non ha pietà della comunità civile costringendo milioni di profughi a imboccare i corridoi umanitari, la nostra macchina dell’accoglienza è operativa e siamo al vostro fianco insieme all’UE”, ha commentato Casellati invocando la diplomazia come unica via d’uscita.

Nel suo intervento il Presidente Volodymyr Zelenskyy ha ringraziato il popolo italiano e ha ricordato di aver avuto contatti anche con la Santa Sede. “Il nostro popolo è diventato esercito quando ha visto quanto male porta con sé il nemico.  Ad oggi sono 117 i bambini uccisi in Ucraina, decine di migliaia sono le famiglie distrutte e centinaia di migliaia di vite senza futuro e le case abbandonate. Noi sappiamo che ogni giorno di guerra porterà via altre vite”, ha rilevato Zelenskyy evidenziando che sotto i bombardamenti alcune città ucraine sono ormai del tutto distrutte. “Siamo al limite della sopravvivenza: a Kiev abbiamo ogni giorno le sirene”, ha sottolineato il Presidente. “Per l’esercito russo l’Ucraina è il cancello per entrare in Europa”, ha aggiunto Zelenskyy auspicando altre sanzioni e altre pressioni verso la Russia. Zelenskyy ha chiesto in sintesi all’Italia una linea ancora più dura verso l’economia russa. Ha poi preso la parola il Premier Mario Draghi ha che espresso ammirazione per il popolo ucraino. Il Premier ha inoltre parlato di resistenza eroica da parte di alcune città ucraine. “L’Ucraina non difende solo se stessa ma la nostra pace e la nostra sicurezza: un ordine multilaterale basato su regole costruite con tanta fatica dal dopoguerra in poi”, ha commentato Draghi parlando dell’Italia e di quanto sia stata finora solidale e accogliente con i rifugiati ucraini, la maggior parte dei quali donne e minori. “L’Italia non intende girarsi dall’altra parte: sin da subito abbiamo offerto aiuti finanziari e umanitari e abbiamo risposto coi partner europei alle richieste dell’Ucraina per difendersi dall’invasione russa. Abbiamo attivato corridoi speciali per i minori orfani e ci siamo impegnati in particolare per il trasferimento delle persone fragili e malate”, ha aggiunto Draghi evidenziando che in Italia già vivono da tempo oltre 200mila ucraini. “Di fronte alla Russia ci siamo dimostrati uniti come UE e come NATO. Finora le sanzioni hanno colpito l’economia e i mercati finanziari della Russia. Siamo anche impegnati con le fonti di approvvigionamento energetico per superare in tempi rapidi la nostra dipendenza dalla Russia”, ha spiegato Draghi parlando del percorso di avvicinamento dell’Ucraina all’UE. (Inform)

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