TEATRO
ATENE – L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura ad Atene, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, presenta lo spettacolo teatrale “Le voci di Dante” interpretato da Toni Servillo. Testi di Giuseppe Montesano. Lo spettacolo “Le voci di Dante” nasce da un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e viene realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura Lo spettacolo si terrà il 25 novembre, ore 20:30 all’Olympia Teatro Comunale “Maria Callas” (Akadimias 59, Atene). Con sovra titoli in greco e in inglese. Un nuovo viaggio per Toni Servillo, nel segno di Dante e di quel patrimonio culturale unico al mondo che è la Divina Commedia. Servillo e il Piccolo Teatro di Milano propongono al pubblico uno spettacolo che affronta l’opera dantesca attraverso l’originale chiave di lettura offerta da uno dei più importanti autori italiani contemporanei, Giuseppe Montesano. Giuseppe Montesano: “Liberare la Commedia dalle celebrazioni e portarla qui con noi, nella nostra elettrica e inquietante contemporaneità: ecco il debito che abbiamo verso Dante. I grandi classici hanno senso soltanto se sono rivissuti attraverso i nostri bisogni e le nostre emozioni, e diventano nostri soltanto se ci lasciamo incantare e afferrare da loro come da uno specchio magico. La Commedia è una storia infinita fatta di molte storie singole, è un grande romanzo traboccante di personaggi: e quei personaggi, che si chiamino Francesca o Ugolino o Ulisse o Dante, noi li portiamo dentro, perché ci portiamo dentro il loro amore, il loro odio, la loro sete di vita, il loro sentirsi smarriti nel buio, il loro voler uscire dal buio per capire che cosa sia l’amore vero. E allora perché non provare a viaggiare anche noi con il Maestro della lingua italiana alla ricerca della vita? Le voci di Dante è un viaggio interiore nel quale i personaggi dei versi sono legati tra loro da un racconto che li illumina a partire dal presente, proprio da questo nostro ora e qui. […] La Commedia non è antica e non appartiene al passato, perché le passioni degli esseri umani non sono mai né antiche né passate, e la ricerca della libertà e della giustizia non tramonta mai. Dante, quello che vive e parla nella Commedia, è nostro contemporaneo”.
Toni Servillo. È nato ad Afragola (Napoli) nel 1959. Ha portato in scena edizioni considerate di riferimento di testi di Molière, Marivaux, Goldoni, Eduardo De Filippo. Al Piccolo, ha diretto Trilogia della villeggiatura (2007) di Goldoni – che ha riscosso uno straordinario successo di critica e pubblico, anche nel corso di una tournée internazionale, testimoniata dal film documentario di Max Pacifico 394-Trilogia nel mondo – Le voci di dentro (2013) di Eduardo – trasmesso in diretta da Rai 1, con la regia televisiva di Paolo Sorrentino, il 2 novembre 2014, dal Teatro San Ferdinando di Napoli, in occasione del 30° anniversario della morte dell’autore napoletano – ed Elvira (2016), dal testo di Brigitte Jaques sulle lezioni di Louis Jouvet, anch’esso accompagnato da un film documentario di Pacifico, Il teatro al lavoro, che racconta tutte le fasi della creazione, dalle prime prove a tavolino, fino alle repliche al Théâtre de l’Athénée Louis-Jouvet di Parigi. Dalla collaborazione con lo scrittore Giuseppe Montesano, nella stagione 2022/23 è nato Tre modi per non morire.
Nel teatro musicale ha portato in scena opere di Martín y Soler, Mozart, Cimarosa, Musorgskij, Richard Strauss, Beethoven, Rossini, Battistelli, Berlioz, Vacchi, Puccini. Al cinema, è stato diretto, tra gli altri, da Mario Martone, Paolo Sorrentino, Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Roberto Andò, Gabriele Salvatores, Stefano Sollima, Piazza e Grassadonia, vincendo quattro David di Donatello e due European Film Awards: nel 2008 per Gomorra e Il divo – entrambi premiati anche al Festival di Cannes –, nel 2013 per La grande bellezza – miglior film straniero ai Golden Globes, ai BAFTA e agli Oscar nel 2014. Giuseppe Montesano. Romanziere, critico letterario e traduttore, è nato a Napoli nel 1959. È autore dei romanzi: Nel corpo di Napoli (Mondadori 1999, Premio Napoli e Premio Vittorini), A capofitto (Mondadori 2000), Di questa vita menzognera (Feltrinelli 2003, Premio Viareggio-Rèpaci, Premio Selezione Campiello) e Magic People (Feltrinelli 2005). Ha scritto i saggi: Il ribelle in guanti rosa. Charles Baudelaire (Mondadori 2007, Premio Vittorini), Lettori selvaggi (Giunti 2016, Premio Viareggio-Rèpaci e Premio Napoli), Come diventare vivi (Bompiani 2017, nuova edizione 2022), Baudelaire è vivo. “I Fiori del male” tradotti e raccontati (Giunti 2021), Tre modi per non morire (Giunti 2023). Ha curato e tradotto con Giovanni Raboni le Opere di Baudelaire (Meridiani Mondadori, Premio Prezzolini-Lugano), opere di Flaubert, Villiers de L’Isle-Adam, Gautier, La Fontaine, e, per il teatro di Toni Servillo, Lélio o il ritorno alla vita di Berlioz ed Elvira di Brigitte Jaques. Scrive per il quotidiano “Il Mattino”. Collabora da oltre un decennio con Toni Servillo come autore e traduttore.(Inform)