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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Gli aggiornamenti dell’Inas Cisl Uk sul nuovo lockdown adottato dal governo inglese

PATRONATI

Il nuovo regime di restrizioni scatterà domani e proseguirà fino al 2 dicembre

LONDRA – L’Inas Cisl in Gran Bretagna segnala le misure adottate dal Governo inglese per far fonte alla seconda ondata di casi da Covid-19 che si sta espandendo in tutta Europa.

Il nuovo lockdown comincerà in Uk domani, giovedì 5 novembre, e durerà fino al 2 dicembre.

A differenza del primo lockdown, le scuole, gli asili nido e le università continueranno ad essere aperte; tutti i pub e i ristoranti chiuderanno ma potranno continuare a svolgere l’attività all’interno per le consegne a domicilio. Solo i supermercati e i negozi di prima necessità resteranno aperti.

Le altre misure previste sono elencate di seguito: alle famiglie non sarà consentito incontrarsi con membri di altri nuclei familiari; una persona sola potrà incontrare un’altra persona esterna alla propria famiglia in uno spazio pubblico all’esterno; i bambini potranno spostarsi tra le case se i loro genitori sono separati; gli hotel apriranno solo per le persone che devono viaggiare per lavoro; non saranno ammessi matrimoni e cerimonie di unione civile, salvo circostanze eccezionali; i luoghi di culto saranno chiusi ma saranno consentiti i funerali, con un massimo di 30 persone presento; i luoghi di lavoro resteranno aperti solo nel caso la modalità smart-working non sia possibile; sarà consentita l’attività fisica all’aperto; palestre e piscine resteranno chiuse.

Dopo il 2 dicembre, diverse regioni torneranno al sistema a livelli, a seconda dei tassi di infezione. Durante le quattro settimane – segnala l’Inas Cisl – il governo inglese ha ripristinato il Furlough scheme (equivalente alla nostra cassa integrazione) che sarebbe dovuto terminare proprio il 31 ottobre: tutti i lavoratori costretti a rimanere a casa durante questo secondo lockdwon potranno beneficiare del Furlough scheme che garantisce l’80% (fino a un massimo di £2,500 mensili) degli stipendi dei lavoratori messi in furlough, rimborsato direttamente al datore di lavoro.

Il governo inglese sta inoltre dando l’opportunità di poter richiedere uno sgravio fiscale (Tax Relif) a coloro che stanno lavorando da casa a causa Covid -19. Questo ammortizzatore sociale è valido sia per i lavoratori autonomi che per i dipendenti. In questo modo il governo viene incontro al cittadino che si trova di fronte ad un aumento del costo delle utenze, come riscaldamento, elettricità, assicurazione sulla casa, telefono, connessione internet, dovendo lavorare da casa. Nel calcolare questo sgravio fiscale le spese, come affitto e tassa comunale, rimangono invariate durante lo svolgimento dell’attività lavorativa da casa.

Si potranno ottenere sgravi fiscali in base all’aliquota con cui si pagano le tasse. Ad esempio, se si paga l’aliquota di base che è del 20% e si richiede uno sgravio fiscale su £ 6 a settimana, si riceverà £ 1,20 a settimana in sgravi fiscali (20% di £ 6).

Viene anche segnalato che per far fronte alle difficoltà economiche è possibile richiedere l’Universal Credit. I requisiti per accedere a questo sussidio sono: un reddito basso e risparmi inferiori a £16.000; il licenziamento; avere più di 18 anni (ci sono delle eccezioni per coloro che hanno un’età compresa tra i 16-17); la residenza in Gran Bretagna.

L’Inas Cisl è disponibile per assistenza per l’inoltro della domanda, così come per le domande di Settled o Pre Settled Status necessario per chi intende rimanere in Gran Bretagna dopo il 31 dicembre 2020. Per informazioni: mail@inasitalianwelfare.co.uk. (Inform)

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