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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giuseppe Ardica (Pd) sull’esclusione di “Lista Democratica” dalle elezioni Comites del 19 dicembre

ITALIANI ALL’ESTERO

“Si è persa un’occasione per legittimare politicamente le elezioni del Comites di Melbourne”

 

MELBOURNE – In una nota Giuseppe Ardica, vice presidente del Pd per l’Australia e presidente del Circolo Pd “Raffaello Carboni” di Melbourne, critica la decisione di escludere la lista “Lista Democratica”, in cui è candidato, dalle elezioni per il rinnovo del Comites di Melbourne. Una decisione che, lasciando in lizza una sola lista,  per Ardica di fatto nega a 50.000 cittadini del Victoria e Tasmania “il diritto di potere votare e scegliere i propri rappresentanti”. Dopo aver evidenziato che la comunità Italiana di Melbourne avrebbe potuto dare grande esempio di vitalità attraverso la creazione di due liste di ispirazione civica volte al rinnovamento, Ardica ricorda come il Partito democratico sia dedito al rispetto delle regole e della legge, “ma bisogna anche stare attenti – prosegue – perché in questo caso specifico le norme rischiano di strangolare la democrazia”. Per Ardica si è dunque persa un’occasione per  legittimare politicamente le elezioni del Comites di Melbourne.

“Queste elezioni per il rinnovo dei Comites – spiega nel comunicato Ardica – potevano essere una magnifica occasione per rilanciare il ruolo dei Comites stessi e per favorire il ricambio generazionale. Un Comites che sta in carica per 10 anni perde decisamente il proprio ruolo e autorità conferitale dalla elezione stessa, il rinvio di 5 anni delle elezioni e’ stato prima di tutto una assenza di democrazia”.

“Anche se nulla è cambiato rispetto alla normativa del 2003, – prosegue Ardica – chiaramente vi e’ stata una difficoltà ad organizzare le liste, prova ne e’ il fatto che in moltissime realtà all’estero, anche con grande presenza di Italiani, non e’ stata presentata nemmeno una lista per il rinnovo dei Comites: Perth, Madrid, Bogotà, Costa Rica, Atene, Porto, Dublino, Stoccolma, San Marino, Nizza, Svezia, Vienna, Lisbona, Edimburgo, Oslo, Liegi, Lione, Bucarest, Bangkok, Praga, Barcellona, Chicago, Lione, Pretoria. In altri posti è stata presentata una sola lista, alla faccia del pluralismo e il diritto di potere votare e scegliere i propri rappresentanti: Melbourne, New York, Monaco di Baviera, Rio de Janeiro, Toronto, Ginevra, Charleroi, Berna, San Paolo, Colonia, Tunisi.  Ci sono solo 60.000 italiani registrati per votare, su oltre 4 milioni di iscritti all’AIRE.  Questi 9 milioni di euro sarebbero potuti essere spesi in maniera più oculata”.(Inform)

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