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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giunta delle Elezioni della Camera: voto all’estero, audizione del Sottosegretario all’Interno Scalfarotto e del Prefetto Orano sull’applicazione della Legge Tremaglia

ITALIANI ALL’ESTERO

 

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta presso la Giunta delle Elezioni della Camera l’audizione del Sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto e del Prefetto Fabrizio Orano, in merito all’indagine conoscitiva sulle modalità applicative, ai fini della verifica elettorale, della legge 459/2001 recante “Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero”. Scalfarotto ha sottolineato anzitutto come per sua natura la questione implichi il coinvolgimento di più Ministeri; quindi si è soffermato sulla possibilità di un’introduzione di strumenti digitali. Scalfarotto ha brevemente ricordato l’impostazione della cosiddetta Legge Tremaglia che ha introdotto il voto per gli italiani all’estero esercitabile in quattro macro circoscrizioni poste fuori dai confini nazionali. Scalfarotto ha quindi ricordato la recente riforma costituzionale che ha previsto la riduzione del numero dei parlamentari, compresi quelli eletti nella circoscrizione Estero . Nelle prossime elezioni politiche saranno assegnati 8 seggi alla Camera e 4 al Senato: il Sottosegretario ha evidenziato una sproporzione in termine di rappresentatività. Non è stata esclusa un’ipotesi di un futuro accorpamento tra circoscrizioni per riportare un po’ di equilibrio. Scalfarotto ha sottolineato come il diritto di voto spetti tanto agli iscritti Aire quanto alle persone temporaneamente all’estero che ne facciano richiesta: il voto all’estero si esercita tramite corrispondenza, salvo che la situazione del Paese ospite non imponga per ragioni di sicurezza un rientro in Italia. Il Sottosegretario ha parlato delle cifre risultanti dall’ultimo aggiornamento degli elenchi elettorali: circa 4 milioni e 800mila i connazionali iscritti Aire e con diritto al voto nella circoscrizione Estero secondo i dati dell’aprile scorso. La ripartizione Europa si conferma quella di gran lunga più numerosa con oltre 2 milioni di aventi diritto al voto. L’iter amministrativo del voto prevede diverse fasi che vanno dal deposito dei simboli presso il Ministero dell’Interno al deposito delle liste dei candidati alla Corte d’Appello di Roma; a seguire c’è la dichiarazione di ammissione delle liste ed eventualmente la possibilità di presentare dei ricorsi. Poi, per quanto riguarda il voto all’estero, la responsabilità passa dal Ministero dell’Interno al Ministero degli Esteri che deve organizzare il tutto per l’invio dei plichi elettorali per esercitare il voto per corrispondenza: schede che devono rientrare in Italia entro le ore 16 del giovedì precedente alle votazioni in territorio nazionale. Scalfarotto ha spiegato che il termine per far pervenire alle sedi estere le schede da parte degli elettori è tassativo, così come tassative sono le regole per votare e reinserire la scheda nel plico. Scalfarotto ha ricordato come in questi ultimi venti anni i numeri degli aventi diritto siano più che raddoppiati passando da poco più di 2 milioni nel 2003 agli attuali 4 milioni e 800mila: elemento che ha contribuito a creare sovraccarico di lavoro alla Corte d’Appello di Roma fino ad oggi unica a gestire lo spoglio del voto estero. Quindi si è deciso di affiancare le Corti di Napoli, Firenze, Bologna e Milano a quella di Roma. Per la messa in sicurezza del voto, Scalfarotto non ha escluso l’ipotesi del QR code identificativo all’interno del plico. Tra gli interventi segnaliamo quello di Elisa Siragusa (Misto- ripartizione Europa) che ha sottolineato la mancanza di un tracciamento del plico anche nell’iter di rientro dove chi ha votato non sa se il suo voto sia andato a buon fine. Siragusa ha invitato a ragionare intorno all’introduzione di strumenti tecnologici proprio per il tracciamento. Sulla questione di una possibile riduzione della partecipazione Siragusa ha posto al centro come priorità la regolarità del voto. La deputata ha parlato del rischio che possano giungere plichi elettorali a  indirizzi non aggiornati : secondo Siragusa una possibile soluzione al problema potrebbe derivare proprio dall’inversione dell’opzione. Il Prefetto Orano, altresì direttore centrale per i servizi elettorali del Ministero dell’Interno, ha affrontato alcuni argomenti tecnici come la formazione degli elenchi degli italiani all’estero. “Sono stati fatti passi in avanti facendo colloquiare di più i Comuni coi Consolati. Abbiamo ottenuto dei grandi progressi”, ha rilevato Orano sottolineando come l’elenco degli elettori all’estero non possa essere facilmente cristallizzato in una data, essendo per sua natura un qualcosa in costante aggiornamento. Orano ha parlato della nota questione dell’allineamento dei dati tra Ministero dell’Interno e schedari consolari: è possibile ‘congelare’ la posizione elettorale di quei cittadini che, da elenco provvisorio, appaiano in una posizione di dubbio reperimento. L’ammissione definitiva al voto deriva dalla consultazione tra sedi consolari e amministrazioni nazionali. Orano ha evidenziato come certamente uno scrutinio centralizzato in un’unica sede possa risultare problematico; al contempo Orano ha posto in rilievo come lo smistamento delle schede nelle diverse sedi delle Corti d’Appello individuate, che sarà possibile in futuro, andrebbe a sua volta ponderato dal punto di vista logistico. (Inform)

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