MUSICA
Lunedì 15 settembre, prima esecuzione in tempi moderni all’Istituto Italiano di Cultura di Budapest
BUDAPEST – Come è bella la luna… vista dalla terra attraverso il cannocchiale di un falso astronomo! Tanto più se il viaggio è sostituito da un buon sonnifero e vi si possono incontrare belle e docili fanciulle che adorano i vecchi barbogi. Dietro questo inganno extraterrestre, naturalmente ci sono di mezzo il denaro, belle fanciulle da sposare, un padre borghese e ricco da ingannare, il tutto reso vivo dalla penna di Goldoni e dalla musica di Paisiello.
“Il mondo della luna” fu scritto da Paisiello durante il suo soggiorno in Russia, ospite a San Pietroburgo della zarina Caterina II che lo impiegò a corte come maestro di cappella. L’opera, su un testo di Carlo Goldoni, venne rappresentata nel 1783, per l’apertura del nuovo Imperial Teatro di pietra per festeggiare il giorno dell’incoronazione di S.M.I. Caterina II.
L’edizione che viene presentata lunedì 15 settembre (Sala Giuseppe Verdi, ore 19) all’Istituto Italiano di Cultura, prima esecuzione in tempi moderni (revisione di Franco Piva), con una messa in scena “minimalista” (regia di Nagy Péter, scene e costumi di Gelesz Hanna), per la copertura dei ben sei ruoli vocali si serve di una compagnia interamente formata da cantanti/allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Orchestra da Camera Liszt Ferenc diretta da Franco Piva.
Per ulteriori informazioni: Istituto Italiano di Cultura – Tel. +36 1 483 20 63 – info.iicbudapest@esteri.it. (Inform)