MUSICA
Ambasciatore Barucco: “Italia e Marocco condividono affinità culturali molto forti derivanti da una comune storia mediterranea e da scambi artistici e intellettuali millenari”
ROMA – Casablanca, Fès, Ifrane, sono queste le tre città del Marocco dove dall’8 al 16 febbraio si svolgeranno i 9 appuntamenti del festival Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo promosso congiuntamente dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat con l’adesione dell’Ambasciata d’Italia presso il regno del Marocco e la collaborazione di numerose istituzioni pubbliche e private italiane e marocchine. “Un ponte virtuale che mediante la musica unisce l’Italia al Marocco e che noi del CIDIM percorriamo di nuovo dopo il successo nello scorso dicembre a Fès e Ifrane con i concerti dell’Accademia di Santa Sofia, rinnovando così un asse ben consolidato con l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat. Protagonisti del festival sono eccezionali interpreti, tutti vincitori di prestigiosi concorsi internazionali e che, nonostante l’età, sono già molto apprezzati in patria e all’estero”, spiega il Vicepresidente del CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica) e Presidente di AIAM (Associazione Italiana Attività Musicali) Francescantonio Pollice. “Italia e Marocco condividono affinità culturali molto forti derivanti da una comune storia mediterranea e da scambi artistici e intellettuali millenari”, commenta l’Ambasciatore d’Italia in Marocco Armando Barucco. “La musica rappresenta un eccezionale viatico per la diplomazia culturale. Il suo linguaggio universale e il talento degli artisti italiani che animano il Festival offrono un prezioso contributo al dialogo tra Paesi, e al racconto della lingua e della cultura italiana all’estero”, dichiara il Consigliere d’Ambasciata Marco Maria Cerbo, Capo dell’Unità per il Coordinamento degli Istituti Italiani di Cultura (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale). “I giovani interpreti italiani protagonisti del Festival con le loro note ci ricordano che la Musica, in un mondo schiacciato dai rumori, insegna a comunicare senza parole e, soprattutto, ad ascoltare”, aggiunge la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat, Carmela Callea. L’inaugurazione è affidata al duo Gennaro Cardaropoli, violino – Alberto Ferro, pianoforte che propone un programma con opere di Giuseppe Martucci, Niccolò Paganini, Henryk Wieniawski, Ottorino Respighi e Igor’ Fëdorovič Stravinskij cui si aggiunge, in prima esecuzione per il Marocco, il Capriccio n. 5 per violino solo di Gennaro Cardaropoli. I due musicisti si esibiranno giovedì 8 febbraio nella città di Casablanca, venerdì 9 febbraio a Fès e sabato 10 febbraio a Ifrane. Seguiranno domenica 11 febbraio a Fès e lunedì 12 febbraio a Ifrane i concerti del duo Emanuela Mosa, violoncello – Simone Sgarbanti, pianoforte che eseguirà composizioni di Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič, Francesco Cilea e Niccolò Paganini. Al pianista Tommaso Boggian il compito di rappresentare la scuola pianistica italiana con due recital incentrati su capolavori di Domenico Scarlatti, Ottorino Respighi, Fryderyk Chopin e Nikolai Kapustin. Boggian si esibirà martedì 13 e mercoledì 14 febbraio nella città di Ifrane. Il festival si concluderà giovedì 15 febbraio a Fès e il giorno successivo a Ifrane con il recital del giovane fisarmonicista Lorenzo Albanese il cui brillante programma è un viaggio nella musica italiana dalla musica barocca di Antonio Vivaldi a quella operistica di Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, con un’appendice dedicata alla musica da film di Nicola Piovani e Ennio Morricone. (Inform)