FORMAZIONE
PERUGIA – Promuovere la partecipazione di “giovani talenti” a corsi o master in Italia o in Europa per valorizzarne le capacità e facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro: è quanto si propone un bando della Regione Umbria che mette a disposizione di laureati con il massimo dei voti, disoccupati e inoccupati, iscritti ai Centri per l’impiego dell’Umbria e residenti in Umbria, voucher formativi per complessivi 500 mila euro, di cui il 70 per cento (350 mila euro) destinati alle donne. L’avviso verrà pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione Umbria del prossimo 26 febbraio, ma è già consultabile nel sito www.formazionelavoro.umbria.it.
Potranno accedere ai contributi giovani di età non superiore a 30 anni, in possesso di laurea specialistica/ magistrale relativa a qualunque facoltà e classe di laurea, lauree equivalenti del vecchio ordinamento, diploma accademico di secondo livello Afam o titolo italiano od estero corrispondente, ottenuto con il massimo dei voti secondo il sistema nazionale di votazione del Paese in cui il titolo è stato conseguito (per l’Italia: 110/110). Il voucher copre esclusivamente il costo d’iscrizione al corso/master nel limite massimo di cinquemila euro. Tra i requisiti richiesti: avere un livello reddituale Isee familiare inferiore a 30 mila euro ed il mantenimento dello stato di disoccupazione, inoccupazione per tutta la durata del corso/master. La richiesta del voucher dovrà essere inviata alla Regione esclusivamente tramite raccomandata a/r a partire dal 3 marzo 2014 ed entro e non oltre il 18 aprile 2014. Il formulario per la compilazione della domanda sarà disponibile dal 26 febbraio nel sito www.formazionelavoro.umbria.it.
“Il bando – ha detto l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Riommi – rappresenta un efficace strumento a sostegno di una qualificata formazione post universitaria, propedeutica all’inserimento nel mondo del lavoro di giovani che hanno brillantemente concluso il loro ciclo di studi. Il contributo rappresenta una opportunità per accrescere le possibilità di occupazione, ampliando le loro competenze. Particolare attenzione è stata data nel provvedimento alle laureate che pagano doppiamente, in quanto giovani e donne, le difficoltà dettate dalla crisi economica e occupazionale”. (Inform)