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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Giornata mondiale del cinema italiano”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

La risoluzione si prefigge di dare più spazio alla contemporaneità e ai giovani artisti affinché possano seguire le orme dei grandi interpreti della storia del cinema italiano

 

ROMA- Nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, nel giorno del centenario della nascita di Federico Fellini , il deputato Nicola Acunzo (M5S) ha illustrato la risoluzione approvata nei giorni scorsi, riguardante la “Giornata mondiale del cinema italiano”. Si tratta di una risoluzione passata in modo trasversale alle Commissioni Esteri e Cultura della  Camera dei Deputati e presentata dallo stesso Acunzo, con la firma di vari deputati come i parlamentari M5S Cristian Romaniello ed Elisa Siragusa e la deputata di Forza Italia, Fucsia Fitzgerald Nissoli: il testo è incentrato sulla promozione del cinema italiano all’estero con la premessa che il cinema italiano, nonostante i successi internazionali degli ultimi anni, continua tuttavia a scontare la scarsa circuitazione delle opere audiovisive. Nel corso dell’esame della risoluzione si era partiti dalla constatazione del lavoro portato avanti nella precedente legislatura: il riferimento era andato all’approvazione della legge n. 220 del 2016, sulla disciplina del settore del cinema e della produzione audiovisiva, che ha riconosciuto il ruolo strategico dell’industria cinematografica quale veicolo di formazione culturale e di promozione del Paese all’estero.

Il Sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano, ha inviato all’incontro un indirizzo di saluto in cui ha fatto riferimento “all’impegno del Governo per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo: un settore strategico e prioritario per la nostra politica estera perché quella che chiamiamo ‘diplomazia culturale’ consolida il ruolo dell’Italia”, ha evidenziato Di Stefano. Ha quindi preso parola il promotore dell’incontro presso la sala stampa di Montecitorio, Nicola Acunzo (M5S). “Spero che grazie al centenario di Fellini riusciremo a evidenziare una tematica importante, ossia quella contenuta nella risoluzione approvata all’unanimità nelle due Commissioni”, ha esordito Acunzo ricordando anche il contributo dell’intergruppo parlamentare dedicato al cinema e alle arti dello spettacolo. “Il focus è dare possibilità ai giovani impegnati nel settore dell’audiovisivo, con opportunità di visibilità in ambito internazionale: i giovani devono avere lo Stato vicino perché l’arte, la cultura, la passione in questo settore continui ad essere tale nonostante le difficoltà. L’approvazione dell’atto legislativo sulla prima ‘Giornata mondiale del cinema italiano’ ha saputo mettere da parte le divisioni di partito”, ha aggiunto Acunzo auspicando infine, per le future celebrazioni di questa data simbolica dedicata al cinema, una omogenea selezione da parte di Mibac e Maeci di prodotti audiovisivi da distribuire in tutti gli Istituti di Cultura e nelle sedi diplomatico-consolari. “L’idea è dare spazio e visibilità, nel mondo, ai giovani artisti italiani proprio nel giorno in cui si celebrerà, volta per volta, un maestro del nostro cinema”, ha concluso Acunzo.

Marta Grande, presidente della Commissione Affari Esteri, ha parlato di un atto legislativo già annunciato durante l’ultimo Festival del Cinema di Roma e di un iter portato a compimento in pochi mesi. “Si tratta di un’iniziativa che si integra perfettamente con il programma ‘Fare Cinema’ già varato dal Maeci nel 2018 e che prevede a sua volta, all’interno del programma integrato ‘Vivere all’Italiana’, la promozione del nostro cinema, comprendendo tutte le maestranze coinvolte nel settore oltre alla produzione vera e propria. La contemporaneità del cinema italiano era stata finora messa un po’ da parte; quando ci relazioniamo con la nostra rete diplomatico-consolare ci rendiamo conto che l’immagine che diamo del Paese è quella delle grandi figure che hanno segnato la storia del cinema. Tuttavia c’è anche un mondo nuovo che deve essere rappresentato all’estero ed è la nostra stessa comunità che vive fuori dal Paese a chiederci un riscontro con questa ‘nuova Italia’ e con la contemporaneità che essa esprime”, ha spiegato Grande. Luigi Gallo, presidente della Commissione Cultura, ha parlato invece di punto di forza nell’unione tra passione e professionalità di tutti coloro che hanno lavorato al progetto. “Questo atto permetterà di unire storia e futuro dando una possibilità concreta ai giovani di tornare a raccontare uno spaccato dell’Italia, come faceva il maestro Fellini o ancora come faceva Pasolini che narrava i cosiddetti ‘ragazzi di vita’ ed i figli delle periferie. Ad oggi abbiamo fasce di popolazione che non sono raccontate; al contempo abbiamo una povertà che, a sua volta, non accede alla cultura. La storia del Paese attuale necessita di trovare una sua nuova narrazione”, ha commentato Gallo evidenziando l’esistenza di un filo conduttore a 360° ben più ampio del singolo atto legislativo e che ingloba per esempio le iniziative dedicate alla letteratura, sotto l’insegna di Dante Alighieri, o quelle per permettere la creazione di radio o circuiti informativi universitari, ricordando la figura del giovane reporter Antonio Megalizzi, innamorato dell’Europa ed ucciso nel 2018 a Strasburgo”. Per Gallo la vera sfida sarà impegnare sempre di più il Parlamento nella promozione della cultura”.(Simone Sperduto/Inform)

 

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