direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata Mondiale del Cinema Italiano, la seconda edizione presentata alla Camera dal deputato Nicola Acunzo

CAMERA DEI DEPUTATI

 

(fonte immagine camera dei deputati)

ROMA – Il 19 giugno è stata la data scelta quest’anno per celebrare la seconda edizione della Giornata Mondiale del Cinema Italiano e rinnovare così l’impegno assunto nel 2020, in piena pandemia e con le sale chiuse: rimettere le ali al cinema italiano attraverso i suoi giovani e migliori talenti, partendo dalla scena nazionale e proiettandoli nel panorama internazionale. Protagonisti di questa edizione sono i cinque cortometraggi finalisti dell’ultima cerimonia del Premio David di Donatello: “Anne”, diretto da Stefano Malchiodi e Domenico Croce; “Shero”, diretto da Claudio Casale; “Gas Station” diretto da Olga Torrico; “L’oro di famiglia” diretto da Emanuele Pisano; “Il gioco” diretto da Alessandro Haber. Anche quest’anno l’obiettivo della Giornata Mondiale del Cinema Italiano è quello di promuovere, divulgare e sostenere il cinema italiano all’estero. Ai cinque finalisti del David infatti sarà garantita la distribuzione internazionale attraverso la rete dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. A presentare l’evento alla Camera è stato il Presidente dell’Intergruppo Cinema e Arti dello Spettacolo, il deputato Nicola Acunzo (Misto), ideatore dell’iniziativa inserita nell’ambito di “Fare Cinema” (14-20 giugno), rassegna dedicata al cinema italiano all’estero promossa dal Ministero degli Esteri in collaborazione con il Ministero della Cultura, l’Anica, l’Agenzia Ice e l’Istituto Luce – Cinecittà. A promuove l’iniziativa sono stati anche Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura; Carlo Gentile, critico cinematografico; Francesco Rutelli, Presidente Anica; Cecilia Piccioni, Direttrice Centrale per la Promozione della Cultura e della Lingua Italiana del Ministero degli Esteri; Domenico Apicella, Osservatorio Cineturismo.

“E’ una gioia che questi nostri talentuosi autori possano avere attraverso il cortometraggio una visibilità grazie alle istituzioni affinché questo settore possa offrire sempre più opportunità e sia più tutelato. La cabina di regia creatasi viene concretizzata proprio nella promozione della cultura italiana”, ha spiegato Acunzo lasciando spazio alla lettura (da parte del vincitore del David Di Donatello con il cortometraggio “Anne”) del messaggio di saluto di Piera Detassis, Presidente del David di Donatello, nel quale è stata evidenziata l’importanza, soprattutto per i giovani cineasti, di affacciarsi alla vetrina internazionale in un contesto, quello dei cortometraggi, dove generalmente non ci sono grandi sostegni. Il deputato Nicola Provenza (M5S) ha invitato a sfruttare questa occasione per rilanciare una nuova visione evitando che i social sostituiscano la relazione dal vivo. Lucia Borgonzoni ha elogiato il lavoro comune svolto in Commissione Cultura. “Faremo una serie di interventi all’interno del PNRR e ricordo anche i fondi per Cinecittà per aumentare gli spazi ma soprattutto come attrattiva verso il nostro Paese”, ha spiegato Bergonzoni puntando alla tutela del cinema che sa raccontare le nostre radici. Cecilia Piccioni ha ricordato la sua precedente esperienza come Ambasciatrice ad Hanoi dove ha avuto modo di ospitare autori del calibro di Paolo Genovese. “Fare sistema e fare promozione in modo integrato, mettendo insieme quelle che sono le dimensioni fondamentali dell’ingegno italiano: cultura, innovazione e imprenditorialità”, questo la riflessione di Piccioni che ha invitato a guardare oltre l’eccellenza del prodotto finito evidenziando quanto straordinari siano tutti coloro che operano dietro una pellicola. Piccioni ha sottolineato il ruolo promozionale della rete diplomatica e degli Istituti di Cultura ma anche quello delle nuove piattaforme digitali come ‘Italiana’. “Non abbiamo sprecato una crisi e siamo riusciti a dare una nuova spinta all’impiego del digitale su ampia scala anche nel settore culturale”, ha rilevato Piccioni. Il deputato Matteo Dall’Osso (FI) ha parlato di “celebrazione della vita” dopo il periodo pandemico e dopo tutta la paura vissuta, elogiando il livello di professionalità nel toccare queste tematiche. “Mi fa star bene sapere che ci sono tante persone così che si occupano di cultura”, ha aggiunto Dall’Osso.

Claudio Casale, regista di “Shero”, ha ricordato la sua esperienza vissuta in Asia menzionando l’occhio di esploratore di personaggi come Tiziano Terzani. Il cortometraggio riguarda la vita di una ragazza sopravvissuta ad un attacco con l’acido e la sua riabilitazione passa per un percorso che la porta da vittima a combattente. Olga Torrico, regista di “Gas Station”, ha spiegato che il proprio corto riguarda il ruolo dell’arte nel percorso che ci consente di scoprire il mondo e relazionarci con gli altri. Carlo Gentile, critico cinematografico, ha ricordato come ci sia grande richiesta di un genere come il corto dove esiste un mercato a livello mondiale che prevede anche premi e festival prestigiosi. Gentile ha sottolineato il ruolo fondamentale dei mestieri dello spettacolo. Domenico Apicella, Osservatorio Cineturismo, ha parlato di cinema come “volano per far decollare il Paese”. Apicella ha sottolineato l’importanza del trend lanciato da film come “Benvenuti al Sud” che hanno incrementato il turismo nelle zone utilizzate come location. Il deputato Alessandro Melicchio (M5S) ha evidenziato la possibilità di usufruire di dottorati di ricerca da parte di istituzioni operanti nelle belle arti, dei conservatori e in particolare delle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale). “La proposta dovrebbe diventare legge entro fine anno”, ha aggiunto Melicchio. Francesco Rutelli, Presidente Anica, ha parlato di un ecosistema creativo che riesce a trasformare l’idea di cinema rendendolo sempre attuale. “Il cinema che è nato per caso in un caffè di Parigi è sembrato morire mille volte con la televisione, le videocassette e poi le piattaforme e invece è impossibile trasformare il cinema in un ricordo del passato”, ha spiegato Rutelli sottolineando l’ampia mole di lavoro sostenuta dall’Anica. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform