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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata Internazionale della Donna – L’8 marzo cerimonia al Quirinale

Napolitano: “La donna è crescita, la donna è civiltà. E che questa consapevolezza diventi realtà è l’augurio che rivolgiamo a tutte le donne, italiane e straniere, che vivono in Italia, e a tutte le italiane che vivono all’estero”

 

ROMA – “I miei affettuosi auguri e il mio incoraggiamento vanno a tutte le donne, che in Italia e nel resto del mondo, ieri e oggi, ribellandosi, reagendo contro leggi e tradizioni assurde hanno non solo difeso la propria dignità e i propri diritti, ma affermato libertà e opportunità per tutte. Ringrazio coloro che lavorano nelle associazioni, che operano come religiose, che lavorano nei corpi dello Stato e anche negli organismi internazionali senza risparmiare fatiche e rischi per consentire alle bambine di studiare, per evitare che siano mutilate, sottratte ai giochi e date in spose, vendute sul mercato del sesso”

Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia al Quirinale l’8 marzo nella Giornata Internazionale della Donna. “Diciamo basta alla violenza e ai diritti negati” è stato quest’anno il filo conduttore che ha posto al centro dell’incontro sia le azioni per contrastare persistenti condizioni di oppressione femminile nel mondo sia alcune delle conquiste raggiunte per affermare diritti e libertà”.

“L’8 marzo sarebbe solo una festa fatua e vuota, quasi irriverente nei confronti delle donne che affrontano ogni giorno difficoltà di ogni genere – ha detto ancora Napolitano -, se non servisse a puntare con maggiore determinazione l’obiettivo politico e sociale sulla realtà della condizione femminile, sui problemi aperti, sulle possibili strategie per affrontarli”.

“La donna è crescita, la donna è civiltà. E che questa consapevolezza diventi realtà è l’augurio che rivolgiamo a tutte le donne, italiane e straniere, che vivono in Italia, e a tutte le italiane che vivono all’estero. Ed è l’augurio – ha concluso Napolitano – che rivolgiamo non solo a loro ma rivolgiamo all’Italia, perché diventi il paese sempre più civile che fermamente vogliamo”.

Il Capo dello Stato ha inoltre consegnato alcune onorificenze. Ricordiamo in particolare quelle concesse a due donne simbolo: Lucia Annibali “per il coraggio, la determinazione, la dignità con cui ha reagito alle gravi conseguenze fisiche dell’ignobile aggressione subita” e Franca Viola “per il coraggioso gesto di rifiuto del matrimonio riparatore che ha segnato una tappa fondamentale nella storia dell’emancipazione delle donne nel nostro Paese”. (Inform)

 

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