ESTERI
IL CAIRO – Si è svolta nei giorni scorso in Egitto, presso l’Istituto Italiano di Cultura al Cairo, l’edizione 2025 della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo. Nell’occasione sono stati celebrati i 50 anni dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Egitto. Lo riporta Innovitalia , portale gestito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Università e Ricerca. Ad organizzare l’evento lìAmbasciata d’Italia al Cairo, in collaborazione con STDF – Science, Technology and Innovation Funding Authority – l’organismo del Ministero Università e Ricerca egiziano che gestisce le attività relative all’accordo. Hanno aperto i lavori il Consigliere Giuseppe Papalia, responsabile dell’ufficio promozione dell’Ambasciata italiana e il Prof. Walaa Sheta, Presidente della Science, Technology and Innovation Funding Authority egiziana. A seguire, sono stati proiettati alcuni video di saluto: di Nasser Kamel, Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, della Professoressa Maria Cristina Pedicchio, Presidente dell’APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, e del Prof. Angelo Riccaboni, Presidente della fondazione Europea PRIMA- Partnership for Research and Innovation in the Mediterranean Area. Gli interventi hanno contestualizzato il potenziale della cooperazione bilaterale Italia-Egitto con riferimento anche alle possibilità offerte dall’Unione Europea, sia con i programmi dedicati al Mediterraneo ed all’Africa, sia con l’imminente ingresso dell’Egitto nel programma quadro di ricerca come paese associato. Importante contributo ai lavori da parte di 12 universita’ italiane ed egiziane, le imprese LEONARDO ed Eni, il Centro Archeologico Italiano (CAI) ed il Museo Egizio del Cairo (EMC, Piazza Tahrir). Rilevante anche la partecipazione del pubblico, formato da rappresentanti delle Ambasciate, organismi internazionali e enti privati a carattere scientifico e tecnologico, soprattutto con la presenza di Presidenti e alti dirigenti degli enti Universitari e di Ricerca e Ministeri egiziani.Tra le tematiche discusse: lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, le tecnologie per lo Spazio, Il Nexus Cibo-Energia-Acqua, i Cambiamenti Climatici, la Medicina, l’Urbanizzazione, la protezione e valorizzazione dei Beni Culturali. Sulla protezione e valorizzazione dei Beni Culturali la co-presenza nella giornata di lavori di competenze di area sia scientifica che umanistica, ha permesso anche di evidenziare il valore strategico della crescente integrazione delle STEM nell’area del patrimonio archeologico e storico-artistico. Nel corso dell’evento è stata inaugurata la mostra : ”Heritage and New Technologies: the role of the Archaeological Missions in the Egyptian-Italian Scientific Cooperation”, organizzata dal Centro Archeologico Italiano dell’Istituto Italiano di Cultura del Cairo (CAI-IIC) in collaborazione con i Direttori delle Missioni Archeologiche Italiane in Egitto sostenute dal MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale). Sono intervenuti il Prof. Ali Abdel Halim Ali, Direttore Generale del Museo Egizio del Cairo (EMC, Piazza Tahrir), il Prof. Giuseppe Cecere, Coordinatore del CAI-IIC, il Direttore dell’IIC-Cairo, Dr. Maurizio Guerra e il Dr. Domenico De Martinis, Addetto Scientifico dell’Ambasciata Italiana che ha anche moderato i lavori. (Inform)