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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata del rifugiato, il messaggio del Ministro dell’Interno al Centro Astalli

MINISTERO DELL’INTERNO

 

ROMA – “Superare il criterio della responsabilità in capo allo Stato membro di primo ingresso del richiedente asilo, introducendo regole radicalmente diverse che garantiscano una più equa ripartizione degli oneri tra tutti gli Stati membri”, ha affermato il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un messaggio di saluto rivolto in occasione della conferenza che il Centro Astalli ha organizzato nell’ambito della Giornata mondiale del Rifugiato che si celebrerà il 20 giugno. Il principio cardine delle politiche migratorie e di asilo europee, sottolinea il ministro, dovrebbe essere “la solidarietà e l’equa ripartizione della responsabilità” così come previsto dall’art. 80 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Inoltre la tutela della vita dei migranti, la promozione dei diritti umani ed una piena ed efficace attuazione delle politiche di asilo, sono infatti di primaria responsabilità dell’Unione europea e degli Stati membri nel loro insieme, e non soltanto dei Paesi frontalieri del Mediterraneo. “Per vincere una sfida così complessa, l’unica strada percorribile – ha ribadito la titolare del Viminale – è quella di un’azione sinergica, basata su un approccio largamente partecipato capace di far fronte, attraverso il coinvolgimento di istituzioni pubbliche e attori della solidarietà, al carattere necessariamente trasversale di ogni seria politica di integrazione e protezione”. In questa prospettiva, accogliere le persone in fuga da scenari di guerra o dal rischio di persecuzioni e violenze significa non solo assicurare servizi di ospitalità sul territorio, ma impone anche la necessità di sviluppare interventi diretti a facilitare l’inclusione nella società e l’adesione ai suoi valori fondamentali. “Una specifica attenzione, poi, evidenzia Lamorgese, deve essere riservata alle persone con maggiori vulnerabilità, come le donne rifugiate e vittime di tratta e i minori stranieri non accompagnati. Come, del resto, una linea di azione che merita di essere rafforzata – ha concluso il Ministro – è quella relativa alla prevenzione e al contrasto alle discriminazioni contro i rifugiati presenti nel nostro Paese”. (Inform)

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