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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Giornata dei Lucani nel Mondo”, webinar del Centro Studi Lucani nel Mondo in diretta dalla sede della Provincia di Potenza

ITALIANI ALL’ESTERO

 

POTENZA – Il Centro Studi Lucani nel Mondo in diretta dalla Sala consiliare della Provincia di Potenza ha tenuto un webinar sulla Giornata dei Lucani nel Mondo. Luigi Scaglione, presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo e coordinatore delle Consulte regionali per l’emigrazione, ha introdotto i lavori ricordando il progetto del turismo delle radici promosso dal Ministero degli Esteri evidenziando l’iniziativa volta al recupero degli alberi genealogici per chi volesse risalire alle origini di famiglia. Scaglione, nel sottolineare il ruolo degli Sportelli Basilicata aderenti alle reti di promozione, ha anticipato anche il tema della valorizzazione dei borghi da inserire in questi ambiziosi progetti. “Obiettivo di riferimento sarà il 2022 partendo già oggi dalla sostanza delle cose da fare insieme in maniera operativa”, ha spiegato Scaglione. Rocco Guarino, presidente della Provincia di Potenza, ha ricordato l’insediamento nei prossimi giorni della Commissione Lucani nel Mondo in un momento particolare come questo di pandemia. “Quando parliamo di turismo parliamo di sviluppo di un territorio e di persone che si muovono e che attraverso le loro esperienze contribuiscono al miglioramento dell’intera comunità. Già all’inizio di giugno pensiamo di istituire la Consulta dei Lucani nel Mondo. Spesso ad emigrare sono gli elementi migliori che non hanno paura di conquistare altri territori e confrontarsi con altre culture”, ha spiegato Guarino evidenziando che la consulta serve a mantenere unita questa rete. Michele Schiavone, Segretario Generale del Cgie, ha parlato di occasione per invitare le istituzioni alla promozione di una riflessione sul ruolo delle comunità italiane in giro per il mondo. “Quella Lucana è presente, attiva e virtuosa in Europa e in altri continenti. Desidero riconoscere il ruolo che queste nostre organizzazioni svolgono all’estero perché attraverso il loro fare quotidiano sono ambasciatori importanti della Regione Basilicata che si presenta nel mondo come territorio che negli ultimi decenni ha fatto grandissimi passi avanti per imporsi come luogo di cultura e come centro di sviluppo”, ha rilevato  Schiavone ricordando le storie difficili dell’emigrazione dai territori del Meridione. “Ho avuto la fortuna di trascorrere parte della mia vita in alcune località della Lucania e sono orgoglioso di aver conosciuto questo territorio”, ha aggiunto Schiavone invitando alla riscoperta dei piccoli borghi attraverso il turismo. Tiziana Pirretti, archivista e genealogista lucana, ha ricordato che la sua professione consiste nell’accompagnare i discendenti lucani per conoscere i borghi e riscoprire le proprie radici di famiglia. “Racconto loro la storia dei borghi con passeggiate culturali e le emozioni raccolte in questi anni mi hanno spinto a voler elaborare un sito web, una vetrina digitale che presto sarà online”, ha spiegato Pirretti sottolineando come il turismo di ritorno debba essere promozione sostenibile e attenta al territorio. Al centro del lavoro della ricercatrice ci sono gli italo-discendenti e gli oriundi anche per le ricerche volte a rivendicare la cittadinanza, dimostrando l’appartenenza a nuclei familiari italiani. Katia Lacerra, Presidente GIAA Basilicata, ha spiegato l’attività dell’associazione delle guide turistiche nata ai sensi della legge regionale n.35 del 1998. L’associazione si è costituita nel 2010 e tra i vari scopi c’è la tutela delle figure professionali legate al turismo ma anche stringere accordi con enti e istituzioni per la programmazione turistica regionale; infine la valorizzazione dei beni culturali della Regione e la promozione di attività di fruizione di questo patrimonio culturale. Rocco Franciosa, Presidente UNPLI Basilicata, ha invitato ad affacciarsi a questo patrimonio materiale e immateriale: “un patrimonio che stiamo cercando di salvaguardare e far conoscere al mondo, siamo pronti già da giugno ad ospitare turisti e lucani sparsi nel mondo con una miriade di attività”, ha spiegato Franciosa evidenziando come la forza della Basilicata sia proprio nei tanti luoghi nascosti che meritano di essere apprezzati. Renato Cantore ha ricordato da studioso “quando gli emigrati eravamo noi” rievocando le storie di coloro che partivano sulle navi. “Quelli che si affacciavano verso poppa erano quelli che si aggrappavano alla nostalgia; quelli invece che andavano verso prua erano quelli che volevano vedere la terra promessa. Troppo spesso è stata raccontata solo la storia di coloro che stavano a poppa”, ha ricordato Cantore invitando ad avere la forza di raccontare i protagonisti dell’epopea coraggiosa dell’emigrazione: gli emigranti di prua. La scrittrice Patrizia Bianco ha a sua volta raccontato alcune storie legate all’emigrazione basate su più generazioni. Antonio Nicoletti, Direttore Generale APT, ha espresso soddisfazione per essere parte di questa comunità. “Spesso ho sentito questo sentimento di apparente allontanamento che subiamo come comunità lucane perché per cercare opportunità di lavoro o affermazione si è costretti ad andare lontano”, ha spiegato Nicoletti. Pierfranco De Marco, Pro Loco Maratea, ha ricordato l’appuntamento del 25 luglio: la quinta edizione del Premio “La Perla” rivolto ai talenti lucani distintisi nel mondo della comunicazione. Il giovane imprenditore Nicola Patrone ha parlato di alcuni progetti tra i quali la promozione di prodotti lucani e del territorio. Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, ha rilevato l’importanza di rilanciare il legame con i connazionali all’estero attraverso un rapporto strategico utile alle comunità. “La funzione assistenziale resta prioritaria ma sappiamo che le comunità sono anche altro ed è giusto avviare delle politiche di valorizzazione del loro ruolo nell’interesse comune. Non vogliamo solo che gli italiani all’estero siano ambasciatori del Made in Italy ma anche partner del nostro Paese. Sono una realtà di tutto rispetto se pensiamo alle stime degli oriundi: parliamo di circa 80 milioni di persone ossia della più grande comunità di espatriati, una straordinaria opportunità che abbiamo come Paese tenendo conto che l’Italia è una pedina in scacchieri più ampi come UE e Mediterraneo”, ha spiegato De Vita evidenziando come tuttavia il rapporto con le comunità vada affinato attraverso la prestazione di servizi sempre più efficienti. De Vita ha inoltre ricordato il master universitario dedicato al turismo delle radici.

“Attraverso la rete diplomatico-consolare, gli Istituti di Cultura, l’Ice, l’Enit e le Camere di Commercio,  come Maeci  possiamo fare da cassa di risonanza”, ha proseguito De Vita ricordando il ruolo di associazioni come Raìz Italiana e Asmef con le quali è stata colta l’opportunità di un confronto tra quanti in Italia si occupano di turismo delle radici. “Il turista delle radici viene in Italia non solo per vedere le bellezze Unesco ma per percorrere una strada diversa, quella della ricostruzione del rapporto delle proprie origini”, ha sottolineato De Vita ricordando che questo turismo può avere ricadute enormi benché resti da affrontare poi tutto un ragionamento sulle infrastrutture e sul sistema di accoglienza. Saverio Lamiranda, Associazione Distretto di Turismo Rurale, ha parlato di un progetto per il ripopolamento e la rigenerazione dei borghi attraverso una diversa tipologia di turismo. Orietta Natalino, Sportello Basilicata a Santiago del Cile, ha parlato del turismo delle radici come un qualcosa di fondamentale. Dal canto suo Maria Andriulli, Mondi Lucani, ha ricordato quei tanti figli della diaspora lucana che continuano a fare la storia dell’emigrazione. Ha poi preso la parola Gerardo Pinto, consigliere Cgie-Argentina, che ha ricordato alcuni eventi come la Settimana della Lingua Italiana, il Festival giovanile di musica e balli, oltre a viaggi turistici in Basilicata e scambi giovanili. Da cinque anni c’è inoltre un programma radiofonico dedicato a Pescopagano (Comune in Provincia di Potenza). Giuseppe Ticchio, Presidente della Federazione dei Lucani in Svizzera, ha parlato di turismo religioso: dal 1 febbraio 2021 la Conferenza episcopale regionale ha innalzato il missionario San Giustino de Jacobis a protettore dei Lucani nel mondo. E’ stata poi la volta di Giuseppe Sommario, Presidente dell’Associazione AsSud, che ha ricordato il progetto di ricerca ‘Scoprirsi Italiani, i viaggi delle radici in Italia’ quale “pellegrinaggio dell’anima dove non tutti i viaggiatori sono uguali e dove bisogna dare attenzione alle terze e quarte generazioni che nutrono una lealtà tutt’altro che accidentale verso queste nostre terre: la ricerca delinea i diversi profili dei viaggiatori delle radici”, ha spiegato Sommario evidenziando che la ricerca sarà pubblicata nella primavera del 2022. “Il Festival delle Spartenze, ormai giunto alla sesta edizione, ha come obiettivo la condivisione delle storie di chi è partito, di chi è rimasto e di chi ritorna”, ha aggiunto Sommario rimandando al Festival che si terrà dal 25 luglio al 4 agosto in sei Regioni. Donato Vena, in rappresentanza dei Lucani a Reggio Emilia, ha parlato dell’aspetto agroalimentare oltre naturalmente al turismo delle radici, quest’ultimo da valutare però in base alle specificità dei Paesi e delle diverse comunità estere. Cristina Mobrici, Sportello Basilicata a Montréal, ha raccontato la storia della sua famiglia originaria di Picerno (Comune in Provincia di Potenza). Rocco Sabia, Presidente della Federazione dei Lucani in Piemonte, ha parlato dell’importanza del ricambio generazionale volto a favorire l’interessamenti e l’inserimento deii giovani. Franco Adamo, Delegato regionale CIM, ha ricordato che la politica si fa anche fuori dalle istituzioni e ha invitato a mettere in piedi infrastrutture adeguate aumentando la qualità dei servizi. Il webinar si è concluso con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per il turismo rurale e la consegna di premi ai Lucani. (Simone Sperduto/Inform)

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