CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – “Alla Camera dei Deputati – scrive il deputato del Pd Gianni Farina – ieri abbiamo ratificato gli ultimi due protocolli (n. 15 del 24 giugno 2013 e il 16 del 2 ottobre 2013) della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali varati a Strasburgo nel 2013. Negli anni – sottolinea il parlamentare del Pd eletto in Europa – la Convenzione Europea, alla quale aderiscono 47 Paesi, è stata integrata e modificata da ben 16 protocolli aggiuntivi”.
Firmata a Roma il 4 novembre 1950, dai 12 Paesi al tempo membri del Consiglio d’Europa (Belgio, Islanda, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia), la Convenzione, di 59 articoli, in Italia entrò in vigore il 10 ottobre 1955.
Si tratta del testo centrale di protezione dei diritti fondamentali dell’uomo perché è l’unico dotato di un meccanismo giurisdizionale che consente a ogni individuo di richiedere la tutela dei diritti ivi garantiti, attraverso il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo.
Intervenendo a Montecitorio per illustrare le motivazioni del voto favorevole del Partito democratico, l’onorevole Gianni Farina ha evidenziato “il significato politico e giuridico della Convenzione (CEDU) per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Com’era utile negli anni ’50, ancora oggi occorre un sistema di protezione sovranazionale dei diritti umani, che sappia operare sussidiariamente ovunque i diritti sono calpestati, senza per questo sostituirsi ai sistemi giuridici di tutela nazionale”.
“Il processo che ha portato all’adozione dei protocolli 15 e 16 – ha ricordato Farina – è arrivato anzitutto dalla consapevolezza della criticità nel funzionamento della Corte europea dei diritti dell’uomo, che nel tempo ha accusato notevoli problemi di arretrato. È apparso inoltre necessario adeguare la struttura e le procedure della Corte a un’utenza potenziale che raggiunge oggi ormai circa 800 milioni di cittadini”.
“Il disegno di legge – ha concluso – consente al nostro Paese di aderire ad un’importante riforma del sistema della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della libertà fondamentali, in un momento, oggi, in cui riappare il morbo delle chiusure nazionalistiche, che mettono in pericolo la sopravvivenza e l’operatività degli strumenti multilaterali sovranazionali universali di tutela e difesa dei diritti umani”. (Inform)