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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Germania – Norimberga, la Dante fa scuola

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, settembre 2020

Per trovare un po’ di italianità nella splendida città fortificata di Norimberga, facciamo tappa alla Società Dante Alighieri, che festeggerà i suoi 125 anni l’anno prossimo, per incontrare la presidente del locale Comitato, Enrica Valsecchi, di famiglia piemontese, ma nata a Castellammare di Stabia (Napoli), e giunta in Germania nel 1990 come studentessa. Valsecchi è alla guida della Dante dal 1996. Grazie al fatto di essere stata insegnante, ha una grande esperienza nell’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali, e il lavoro di volontariato per la Dante le piace molto. La fa sentire vicina all’Italia. Da dieci anni è anche cittadina tedesca (ha entrambe le cittadinanze), ma il suo Dna – culturale, emozionale e di sentimenti – è e rimarrà italiano.

Msa. La Dante Alighieri di Norimberga offre molti servizi alla cittadinanza. Quale, tra le vostre iniziative, è la più apprezzata?

Valsecchi. Effettivamente offriamo numerosi servizi per la collettività italiana, soprattutto di interpretariato o supporto per questioni di carattere burocratico o sociale. Non di rado accompagniamo i nostri connazionali in uffici pubblici tedeschi o mediamo telefonicamente per risolvere problemi e intoppi. L’iniziativa più apprezzata è l’aiuto nell’apprendimento del tedesco per i bambini di età pre-scolare e per le loro mamme. Quest’attività è nata circa dieci anni fa dall’offerta spontanea, da parte di una nostra socia tedesca, insegnante di professione, di dare lezioni di tedesco, a titolo gratuito, ai bambini arrivati da poco dall’Italia.

Che tipo di utenza si iscrive ai vostri corsi di italiano?

I nostri corsi sono frequentati soprattutto da cittadini tedeschi adulti che amano l’Italia, la sua cultura, le sue bellezze naturali, e anche la nostra lingua, la più bella del mondo. Abbiamo gruppi formati da corsisti di età diverse, uniti da un denominatore comune: un apprendimento mirato ed effettivo dell’italiano. In Baviera, come in tutto il mondo, i corsi della Società Dante Alighieri sono una garanzia di qualità e di serietà. Chi si iscrive desidera impadronirsi dell’italiano nelle sue sfumature più diverse. La lingua diventa la chiave per scoprire la varietà della nostra penisola, la sua storia e le sue tipicità. Abbiamo corsi per studenti di tutti i livelli: dai principianti a quelli di conversazione e letteratura. Non mancano i corsi per bambini e ragazzi. Durante l’emergenza del Coronavirus, abbiamo offerto i nostri corsi in modalità telematica.

Come riuscite a mantenere i contatti con l’Italia?

I contatti con l’Italia sono molteplici e molto vivaci. Oltre ai corsi, organizziamo viaggi in Italia, corsi di lingua tedesca per scolaresche italiane, periodiche manifestazioni su temi vari, serate musicali. Insomma, da noi tutto ruota intorno alla nostra lingua e civiltà.

Quale aspetto della cultura italiana interessa di più ai vostri iscritti?

Direi tutti. Storia, arte, letteratura e, fattore non trascurabile, la cucina. Qualche volta facciamo proprio questo: prendiamo per la gola gli abitanti di Norimberga con piatti tipici delle regioni italiane, degustazioni di vini, presentazioni di specialità gastronomiche ed eccellenze culinarie.

In qualità di ente certificatore PLIDA, quanti esami di lingua italiana fate ogni anno?

Offriamo tutte le sessioni previste dal calendario PLIDA della nostra sede centrale di Roma. Da circa un anno la richiesta per gli esami è aumentata, in quanto la concessione della cittadinanza italiana prevede la conoscenza della lingua italiana. A tal fine, è necessario un attestato di un centro certificatore riconosciuto dallo Stato italiano. La Società Dante Alighieri è uno di questi centri. Un buon numero di partecipanti agli esami vuole inoltre iscriversi a facoltà universitarie italiane.

Oltre ai tedeschi che desiderano assaporare un po’ d’Italia, avete anche italo-tedeschi o italiani che non vogliono perdere le proprie radici?

Fino ad alcuni anni fa avevamo un’utenza prevalentemente tedesca. Attualmente constatiamo una positiva tendenza di «riscoperta» dell’Italia da parte di italiani di seconda o terza generazione che vanno alla ricerca della storia, delle tradizioni e della lingua dei loro antenati italiani. Abbiamo fra i nostri corsisti una ragazza adottata, da neonata, da una famiglia tedesca, e che ha scoperto, circa un anno fa, di avere radici italiane. (a cura di Michela Manente – Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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