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Germania, “L’ultima volta che siamo stati bambini”: il film di Claudio Bisio all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo nel Giorno della Memoria (27 gennaio)

CULTURA

 

AMBURGO – In occasione del “Giorno della memoria”, una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto e designata il 1º novembre 2005 con risoluzione 60/7 durante la 42ª riunione plenaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo proietterà nella Sala biblioteca al primo piano alle ore19:00 il film “L’ultima volta che siamo stati bambini” (2023) di Claudio Bisio. Il film, con gli attori Vincenzo Sebastiani, Alessio Di Domenicantonio, Carlotta De Leonardis, Lorenzo McGovern Zaini, Marianna Fontana, Federico Cesari, sarà proiettato in lingua originale con i sottotitoli in inglese. La partecipazione alla proiezione del 27 gennaio è gratuita, ma occorre prenotare i biglietti tramite il portale Eventbrite.

Il film, esordio alla regia del comico Claudio Bisio, ci racconta quanto sia difficile essere bambini se attorno a te il mondo è coinvolto in una guerra, riportandoci, con uno sguardo ironico e molto toccante, all’epoca della deportazione delle famiglie ebree romane. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Fabio Bartolomei (edizioni e/o). Roma, estate 1943. Quattro bambini giocano alla guerra mentre attorno esplodono le bombe della guerra vera. Italo è il ricco figlio del Federale, Cosimo ha il papà al confino e una fame atavica, Vanda è orfana e credente, Riccardo viene da un’agiata famiglia ebrea. Sono diversi ma non lo sanno e tra loro nasce “la più grande amicizia del mondo”, impermeabile alle divisioni della Storia che insanguina l’Europa. Per loro tutto è gioco, combattono in cortile una fantasiosa guerra fatta di missioni avventurose ed eroismi, poi però fanno patti “di sputo” e non “di sangue” per paura di tagliarsi. Ma il 16 ottobre il ragazzino ebreo viene portato via dai tedeschi insieme ad oltre mille persone del Ghetto. Grazie al padre Federale di Italo, i tre amici credono di sapere dov’è e, per onorare il “patto di sputo”, decidono di partire in segreto per convincere i tedeschi a liberare il loro amico. L’ennesima missione fantasiosa entra nella realtà, i tre bambini viaggiano soli in un’Italia stremata dalla guerra, fra soldati allo sbando, disertori, truppe di tedeschi occupanti, popolazioni provate e affamate. I tre bambini non sono del tutto soli, due adulti partono a cercarli per riportarli a casa: Agnese, suora dell’orfanotrofio in cui vive Vanda, e Vittorio, fratello di Italo. Lei cristianamente odia la violenza e lui è un eroe di guerra fascista: sono diversi e, al contrario dei bambini, lo sanno benissimo infatti litigano tutto il tempo. Il doppio viaggio dei bambini e degli adulti nell’Italia lacerata dalla guerra sarà gioco e terrore, poesia fanciullesca e privazioni, scoperta della vita e rischi di morte: un’esperienza capace di imprimere il suo sigillo su tutti i personaggi coinvolti, cambiando la coscienza dei singoli e le loro relazioni. Fino al sorprendente ma in fondo purtroppo logico, finale. (testo di Medusa Film). Claudio Bisio, che vediamo in questo film nei panni di un gerarca fascista, è nato a Novi Ligure nel 1957. Diplomato al Piccolo di Milano, esordisce al celebre Teatro dell’Elfo di Milano. Dopo una brillante carriera come comico e attore (“Mediterraneo”, “Benvenuti al Sud”), come conduttore televisivo (“Zelig”, “Mai dire Gol” “Le iene”) e doppiatore (“L’era glaciale”), esordisce alla regia con “L’ultima volta che siamo stati bambini”, presentato nel 2023 alla 53ª edizione del “Giffoni Film Festival”. (Inform)

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