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Germania, Istituto Italiano di Cultura di Amburgo: proiezione in streaming de “La dolce vita” di Federico Fellini

CULTURA

AMBURGO – Nell’ambito della rassegna “Prospettive sul Cinema Italiano” , organizzata grazie alla cooperazione tra l’Istituto di Studi Romanzi dell’Università di Rostock e l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo, verrà proiettato in streaming e visibile dalle ore 18:00 di lunedì 6 dicembre alle ore 23:00 di martedì 7 dicembre , il film “La dolce vita” di Federico Fellini. Università di Rostock Il film, che verrà mostrato in italiano con sottotitoli, sarà introdotto martedì 7 dicembre alle ore 18:45 online sulla piattaforma Zoom dalla Dr. Julia Dettke dell’ Università di Rostock, organizzatrice insieme al Lettore Ministeriale Dr. Gabriele Lenzi della rassegna. La partecipazione sia all’introduzione al film sulla piattaforma Zoom sia allo streaming è gratuita. La proiezione del film sarà in italiano con sottotitoli. I dati necessari per la pubblicazione possono essere reperibili sul sito dell’Università di Rostock, sotto la rubrica Rassegna di film italiani (https://bit.ly/3CLFJEM). Tra i focus della rassegna “Prospettive sul Cinema Italiano” , iniziata nel 2020, ci sono sia film che rispecchiano le questioni sociali dell’Italia contemporanea e del femminismo italiano, ma anche alcuni che rievocano i grandi classici della cultura italiana, come ad esempio Dante. Dopo le proiezioni di “I Vitelloni” e “8 ½”, con “La dolce vita” si prosegue la prospettiva sul grande Federico Fellini, in occasione del centenario della sua nascita. “La Dolce Vita” è probabilmente il film più famoso del regista e una delle opere più famose della storia del cinema: premiato con l’Oscar e la Palma d’Oro a Cannes, scatenò uno scandalo e richieste di censura in Italia. Il promettente titolo del film è “da tempo degenerato in un topos della presunta joie de vivre mediterranea dell’italiano che canta e suona sempre”, scrive la studiosa di letteratura e studi culturali Uta Felten, e lo studioso di cinema Andrea Minuz sottolinea: “La trasformazione del film La dolce vita in un marchio glamour, sinonimo di eleganza e frivolezza, è una delle più strepitose manipolazioni di significato subite da un’opera nel corso della sua storia. “La sconcia vita” è come il giornale cattolico L’osservatore romano chiamava polemicamente il film”. In effetti, c’è un grande equivoco associato al titolo “La dolce vita”. La storia del giornalista Guido (Marcello Mastroianni), che conduce una vita alla moda tra feste e titoli di giornale nella Roma della fine degli anni ’50 e incontra suo padre, una star del cinema e molte altre donne nel corso della struttura narrativa a episodi, è la storia di un disincanto”. Julia Dettke è assistente di ricerca presso l’Università di Rostock. Ha studiato letteratura generale e comparata, studi teatrali e studi culturali tedesco-francesi a Gottinga, Berlino, Parigi e Bologna. Nel 2019 ha completato il suo dottorato sulla spazialità letteraria nell’opera di Georges Perec nel gruppo Emmy Noether “Forme strutturali dell’immaginazione” presso l’Istituto Peter Szondi della Libera Università di Berlino (summa cum laude). Ha vinto diverse borse di studio per la ricerca tra cui quella presso la Columbia University di New York e quella presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Studi Superiori in Scienze Sociali) di Parigi. Scrive regolarmente per la “terza pagina” delle testate Frankfurter Allgemeine edizione domenicale e per la pubblicazione Online del settimanale “Die Zeit”. I suoi temi principali sono le recensioni di film. La Dettke è anche autrice di numerosi articoli in pubblicazioni scientifiche. (Inform)

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