CULTURA
AMBURGO – A Brema, nell’ambito del festival letterario Globale – Festival für grenzüberschreitende Literatur” (Festival della letteratura transfrontaliera), l’architetto e psicogeografo Gianni Biondillo presenterà il suo romanzo “Quello che noi non siamo” (Guanda, 2023) sabato 26 ottobre alle ore 11:00 presso la Gerhard Marcks-Haus (Am Wall 208). La presentazione del romanzo è frutto di una collaborazione tra l’Istituto di Cultura Italiana di Amburgo, la Società Italo-Tedesca di Brema e il festival di letteratura Globale°.
La serata si svolgerà in tedesco e italiano e sarà moderata da Antonella Lavagno del centro linguistico della Università di Brema. La traduzione degli interventi del pubblico e dell’autore sarà è a cura di Annette Leonhardt. Il romanzo di Gianni Biondillo “Quello che noi non siamo”, vincitore del Premio Bagutta 2024, è ambientato negli anni del primo fascismo a Milano. Racconta, a più voci, la storia di uomini e donne che presero coscienza del crollo delle false ideologie e che decisero di schierarsi nel nome della Resistenza e della libertà, spesso pagandone le conseguenze: carcerazioni, torture, campi di concentramento. Il libro inoltre esplora le tensioni createsi con l’architettura voluta dai nuovi governanti e affronta la questione della strumentalizzazione politica dell’arte e dell’orientamento politico del Paese nel suo complesso. Al centro dell’incontro sarà anche la città di Milano che fa parte della rete UNESCO delle Città della Letteratura. La partecipazione italiana al Festival Globale si inserisce nelle attività che la rete degli Istituti di Cultura italiani in Germania, sotto il coordinamento dell’Ambasciata a Berlino e in collaborazione con AIE, realizza in occasione della partecipazione dell’Italia alla Fiera del Libro di Francoforte in qualità di “Ospite d’onore”. È un viaggio letterario, intitolato “Destinazione Francoforte”, intrapreso da scrittori e scrittrici italiani nei molteplici luoghi che costituiscono la Germania, grandi metropoli e piccole città, festival letterari e incontri d’autore. Il Festival della letteratura oltre confine di Brema, Globale – Festival für grenzüberschreitende Literatur ha luogo dal 28 ottobre al 3 novembre 2024 e offre un forum per la diversità delle letterature che si riferiscono linguisticamente, culturalmente o topograficamente al mondo di lingua tedesca. Si considera parte del dialogo tra le culture e si colloca consapevolmente nel contesto dell’attuale dibattito sulla diversità e l’integrazione. Tra gli ospiti ci sono scrittori di tutto il mondo che si sono ispirati all’esperienza del viaggio transnazionale per creare avventure linguistiche e grandi storie. Per maggiori informazioni sul festival Globale° consultare la pagina: globale-literaturfestival.de.
Gianni Biondillo è nato a Milano nel 1966. Narratore, architetto, saggista, psicogeografo, scrive per il cinema, il teatro e per la televisione. Fa parte della redazione di Nazione Indiana. Ha pubblicato per l’Universale di Architettura diretta da Bruno Zevi, “Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di architettura” (1997) e “Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti” (1999). Nel 2001 ha pubblicato, per Unicopli: “Pasolini. Il corpo della città”, con un’introduzione di Vincenzo Consolo. Ha scritto noir, romanzi storici, libri per l’infanzia, reportage, racconti. Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è “Per cosa si uccide”: “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”. Sempre per Guanda sono usciti “Con la morte nel cuore” (2005), “Per sempre giovane” (2006), “Il giovane sbirro” (2007) e nel 2008 la raccolta di saggi “Metropoli per principianti”, il saggio “Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo”, scritto a quattro mani con Severino Colombo, oltre all’antologia di racconti erotici al maschile da lui curata, “Pene d’amore”. L’ultimo suo romanzo è “Quello che noi non siamo” pubblicato da Guanda nel 2023, con il quale ha vinto nel 2024 il Premio Bagutta. È tradotto in varie lingue europee. Con la sua attività letteraria ha vinto il “Premio Scerbanenco” (2011), il “Prix Violeta Negra” (2014), il “Premio Bergamo” (2018), il “Premio Dora Nera” (2022) e il “Premio Bagutta” (2024). Come saggista si è occupato di leggere e interpretare lo spazio della metropoli contemporanea. Dal 2013 tiene un corso all’Accademia di Architettura di Mendrisio.(Inform)