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Germania, “Amburgo chiama Trieste: storie di porti fra il Mare del Nord e fra il Mare del Nord e l’Adriatico”: il 30 novembre il terzo incontro organizzato dagli IIC di Amburgo e Berlino

CULTURA

Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e online

 

(foto IIC Amburgo)

AMBURGO – Continuano le conferenze sui Porti di Amburgo e Trieste, iniziate il 5 maggio scorso e organizzate dagli Istituti Italiani di Cultura di Amburgo e Berlino in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e la Società Winckelmann di Stendal, il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare (Trieste) e l’Hafenmuseum (il Museo del porto di Amburgo).

I due porti hanno entrambi una lunga storia alle spalle che rivela singolari affinità. Il ciclo di conferenze prevede tre incontri con approfondimenti e itinerari culturali fra passato e presente in due città di porto quali la anseatica Amburgo e la asburgica Trieste, e si offre come occasione di riflessione sui punti di incontro tra l’economia e la cultura del Nord e del Sud dell’Europa.

Le conferenze hanno luogo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino (Hildebrandstrasse 2, 10785 Berlino) e in streaming sui canali Zoom, Facebook e YouTube degli Istituti di Cultura di Amburgo e Berlino.

Nel primo incontro del 5 maggio scorso si è parlato in particolare delle recenti trasformazioni del porto di Amburgo e del porto franco della Trieste settecentesca, luogo in cui nel 1768 avvenne un evento culturale molto significativo per quell’epoca: l’assassinio del grande archeologo Winckelmann. Si è illustrata inoltre la cooperazione tra il porto di Trieste e quello di Amburgo, o meglio tra il principale operatore terminalistico del porto di Amburgo, l’Hamburger Hafen und Logistik AG (HHLA), che è entrato nella maggioranza societaria della piattaforma logistica triestina, ovvero la nuova infrastruttura del Porto di Trieste, acquisendo una quota di maggioranza nel terminal multifunzionale di Trieste PLT Italy (Piattaforma Logistica Trieste), una parte importante del porto marittimo all’interno della zona di porto franco. Come hub logistico sull’asse Baltico-Adriatico, Trieste non solo è molto ben collegata con l’Europa centrale e orientale, ma offre anche collegamenti fino alla regione del Mar Baltico.

Il secondo incontro, che ha avuto luogo il 7 giugno è stato dedicato a due musei e al piano di riqualificazione in corso del porto di Amburgo: il Museo del Porto di Amburgo (Hafenmuseum Hamburg) e il Museo storico del castello e del Parco di Miramare a Trieste. Ursula Richenberger, project manager del Museo del Porto di Amburgo, ha raccontato il processo che ha portato ad allestire un museo nel porto e le opportunità e le sfide che si incontrano lavorando in un quartiere cittadino di recente sviluppo. La discussione con Andreina Contessa, direttrice del Museo Storico, Castello e Parco di Miramare, si è focalizzata invece sulla posizione e le caratteristiche del bellissimo sito del castello e del parco e sul ruolo cruciale di Massimiliano d’Asburgo.

Nel terzo incontro, che si terrà in presenza mercoledì 30 novembre alle ore 19:00 sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e in streaming tramite il canale YouTube dell’IIC di Berlino, gli autori Jan Bürger e Paolo Possamai parleranno della storia culturale delle rispettive città.

Per la partecipazione all’evento in presenza è richiesta l’iscrizione via Eventbrite.

Jan Bürger ha pubblicato libri su Hans Henny Jahnn, Gottfried Benn e Max Frisch ed è membro della Freie Akademie der Künste di Amburgo. Dal 2002 lavora presso l’Archivio della letteratura tedesca di Marbach.

Ha pubblicato di recente il volume Zwischen Himmel und Elbe ( Tra il cielo e il fiume Elba), edito dalla casa editrice C.H.Beck nel 2020. In questo volume Jan Bürger esplora la storia unica di Amburgo, seguendo la rete delle fermate dei trasporti pubblici e percorrendo così la città di quartiere in quartiere: da Grindel a Mönckebergstraße, dalla Elbphilharmonie a Blankenese. All’ombra del suo enorme porto, Amburgo è diventata un crogiolo di culture, e il suo paesaggio, punteggiato da edifici laici e commerciali più che da castelli e cattedrali, riassume bene la sua identità. Il libro racconta inoltre la storia della forza vitale sia economica sia culturale di Amburgo, che ha saputo ridisegnarsi e ripensarsi per affrontare le sfide degli eventi storici, spesso traumatici, di cui è stata teatro. L’autore illumina alcuni momenti salienti della storia culturale della città anseatica e riflette su come la sua variegata vita artistica sia stata spesso trascurata nelle narrazioni della storia della città.

Paolo Possamai è direttore del quotidiano «Il Piccolo di Trieste» e in precedenza ha diretto «La Nuova Venezia» ed è stato inviato speciale del Gruppo Espresso. Dal 1999 scrive per «La Repubblica», in particolare sul dorso economico Affari&Finanza. È consulente della Fondazione Nord Est per la stesura del Rapporto sulla società e l’economia e ha pubblicato vari libri.

Nel volume Nettuno e Mercurio. Il volto di Trieste nell’800 tra miti e simboli, edito dalla casa editrice C.H.Beck nel 2020, Possamai si interroga su quale sia il volto urbano di Trieste e sulla sua identità.

Tale identità si trova rappresentata in molteplici forme sui palazzi dei mercanti e delle pubbliche istituzioni: le facciate sono ricche di bassorilievi, i tetti abitati da centinaia e centinaia di statue, i portoni istoriati, i soffitti affrescati per lo più con figure di dèi e personaggi mitologici che richiamano l’identità laica, civile e imprenditoriale della città. Questo libro ci svela una fitta trama di simboli, metafore e allegorie, dalle rappresentazioni di Mercurio, Nettuno, Ulisse, Giasone, Venere e i significati che questi dèi portano con loro, ad episodi storici, come il taglio dell’istmo di Suez. Un concerto di miti che parlano di mare, traffici commerciali e avventurose fortune.

La conferenza del 30 novembre sarà introdotta dalle direttrici degli Istituti Italiani di Cultura di Berlino, prof.ssa Maria Carolina Foi e di Amburgo, dott.ssa Francesca Fazion.

La conferenza si terrà in italiano con traduzione simultanea in tedesco.

L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ha registrato sul proprio canale Spreaker degli episodi di un podcast intitolato Il Porto di Trieste parla nuovamente tedesco, registrati dallo storico e giornalista Diego D’Amelio, che nella sua intervista parla dei recenti investimenti amburghesi. Sul canale YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo è possibile invece ascoltare un’intervista video a Ursula Richenberger, in cui la responsabile del progetto del Museo del Porto di Amburgo parla del rapporto secolare tra la città e il porto e del ruolo del museo nel dare vita a queste interrelazioni. (Inform)

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