CULTURA
AMBURGO – Nell’ambito della rassegna cinematografica dedicata alla costumista Milena Canonero che l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ha organizzato in collaborazione con il Cinema Metropolis dall’11 gennaio al 7 febbraio (v. https://comunicazioneinform.it//?s=a+Milena+Canonero) , giovedì 5 febbraio, alle ore 19:00 si terrà presso la biblioteca dell’Istituto una conversazione tra la storica del cinema e curatrice della rassegna Marisa Buovolo e la costumista Stefanie Bieker. La rassegna, che prevede la proiezione di sei film i cui costumi disegnati da Milena Canonero sono diventati delle vere e proprie icone di stile, vuole focalizzare l’attenzione degli spettatori su uno dei mestieri cinematografici, quello del costumista. I temi dell’incontro saranno il costume cinematografico come forma d’arte, la tradizione della sartoria italiana e la sua influenza sulle grandi produzioni cinematografiche europee, focalizzandosi sui costumi creati da Milena Canonero e su tutte le fasi di questo lavoro, dal disegno alla realizzazione sartoriale. La partecipazione all’evento, che si terrà in lingua tedesca, è gratuita, ma occorre prenotare il biglietto tramite il portale Eventbrite.
Stefanie Bieker è una costumista tedesca di grande esperienza internazionale, specializzata in produzioni europee di film in costume. Il suo lavoro si distingue per una forte attenzione al taglio sartoriale, ai materiali e alla costruzione artigianale del costume, in dialogo con le tradizioni della sartoria italiana, che hanno profondamente segnato il cinema storico e d’autore. Per il suo lavoro nell’industria cinematografica, Milena Canonero, nata a Torino nel 1946, ha vinto quattro volte l’Oscar ai migliori costumi, con nove nomination. Dopo aver compiuto gli studi di storia e arte del costume a Genova, ha proseguito il suo percorso a Londra, dove ha avuto l’opportunità di incontrare personalità eminenti del cinema e del teatro cominciando a prendere i primi contatti col mondo dello spettacolo. Il suo primo lavoro è per uno spot pubblicitario di Hugh Hudson. Incontra poi Stanley Kubrick e sua moglie Christiane attraverso il giornalista Riccardo Aragno, grande amico della famiglia Kubrick, che in seguito le offre il primo incarico da costumista per Arancia meccanica. Poi è la volta di Barry Lyndon, per cui si aggiudica l’Oscar insieme a Ulla-Britt Søderlund. Hugh Hudson le affida poi i costumi di Momenti di gloria, la storia di due atleti degli anni ’20, per cui otterrà il suo secondo Oscar. Viene nominata per le statuette altre cinque volte, per film come La mia Africa, Dick Tracy, Tucker – Un uomo e il suo sogno, Titus, L’intrigo della collana. Nel 2007 viene premiata ancora una volta dall’Academy per Marie Antoinette di Sofia Coppola. Nello stesso anno lavora ai costumi per I Viceré di Roberto Faenza e Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson. Nel 2010 collabora con Joe Johnston per Wolfman. Nel 2015 vince il quarto Academy Award per il film di Wes Anderson Grand Budapest Hotel. (filmitalia.org)(Inform)