POLITICA ESTERA
Da America Oggi.Info, 12.2.2015
NEW YORK – Una visita alla possibile prima donna presidente degli Stati Uniti. La prima volta col sindaco della Grande Mela Bill de Blasio. La seconda giornata newyorkese di Paolo Gentiloni – dopo quella in cui ha partecipato a un incontro dei supermanager italiani con gli investitori americani – è segnata da una serie di incontri privati con alcune delle massime personalità statunitensi. Al centro dei colloqui anche la crisi in Ucraina e l’emergenza immigrazione nel Mediterraneo.
E gli incontri di Gentiloni sono stati non a caso intervallati da tante telefonate con Roma, per avere notizie da Minsk, nel giorno del vertice decisivo con Mosca e Kiev, e da Lampedusa, teatro dell’ennesima strage di migranti. Una strage che lo induce a denunciare come il programma Triton sia “insufficiente”. E come oggi più che mai l’intera Europa debba farsi carico di una situazione che non può ricadere sulle spalle della sola Italia o di Grecia e Spagna. Hillary
Clinton riceve il ministro degli Esteri italiani nella sede della Clinton Foundation, nel cuore di Manhattan. E con l’ex segretario di Stato, nonché probabile candidata alla Casa Bianca nel 2016, è l’occasione per fare il punto sulle principali questioni internazionali: lotta all’Isis, terrorismo, crisi economica, e anche immigrazione. I due, poi, si soffermano maggiormente sui temi che riguardano più da vicino le relazioni tra Italia e Stati Uniti, richiamandosi al forte legame di alleanza e amicizia che unisce i due Paesi.
“L’ho anche invitata all’Expo di Milano”, racconta il titolare della Farnesina, sottolineando come “sarebbe un grande onore per l’Italia” poter contare sulla partecipazione dell’ex first lady all’attesissima manifestazione che si terrà nel nostro Paese. E sulla quale sono puntati gli occhi di tutto il mondo.
Intanto, mentre si svolge il cordiale faccia a faccia tra il titolare della Farnesina e la ex titolare del Dipartimento di stato, spunta anche l’ex presidente Bill Clinton, che entrando nella sede della fondazione di famiglia saluta cordialmente i giornalisti italiani presenti. Forse non sa che sulla stampa di casa nostra in questi giorni il suo nome è legato allo scandalo Swissleaks, per i circa 81 milioni di dollari che la Clinton Foundation avrebbe ricevuto in donazione da ricchi magnati internazionali che avevano conti in Svizzera.
Di questioni internazionali e relazioni Italia-Usa, soprattutto in ambito Onu, Gentiloni aveva parlato in mattinata anche nel corso di un faccia a faccia al Palazzo di Vetro con l’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Samantha Power, con cui è verosimile abbia approfondito il dossier Ucraina e quello dell’immigrazione.
Mentre nel pomeriggio è la volta della tappa a City Hall – la sede del municipio newyorkese – per incontrare de Blasio, ed avere uno scambio di esperienze anche tra esponenti della stessa famiglia dei democratici. (americaoggi.info del 12 febbraio 2015 /Inform)