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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Garavini (IV): “Pacifico Marchesini emblema grande dedizione e umanità nostri funzionari all’estero”

ITALIANI NEL MONDO

La senatrice incontrando la comunità ebraica a L’Aja, nel corso della missione in Olanda che sta svolgendo come presidente dell’Intergruppo di amicizia parlamentare Italia-Benelux

 

ROMA – “La rete diplomatica italiana nel mondo è motivo di orgoglio per l’alta professionalità e per le doti umane dei suoi rappresentanti. Lo abbiamo visto di recente con il nostro ambasciatore in Ucraina Pier Francesco Zazo. E ce lo ricorda anche la storia di Pacifico Marchesini, funzionario dell’Ambasciata italiana all’Aja che nel 1942 salvò due famiglie di ebrei in fuga dallo sterminio nazista. Un grande esempio di coraggio. E l’emblema di quanto la nostra rete diplomatico consolare riesca ad essere un vero e proprio ponte per l’amicizia tra i popoli”. Lo ha dichiarato la senatrice Laura Garavini, Presidente dell’Intergruppo di amicizia Parlamentare Italia-Benelux, incontrando la comunità ebraica a L’Aja, in occasione dell’intitolazione a Pacifico Marchesini della biblioteca dell’Ambasciata italiana su iniziativa dell’ambasciatore Giorgio Novello, nel corso della missione che l’intergruppo sta svolgendo nei Paesi Benelux.

“Pur non avendo lo status di diplomatico, Marchesini utilizzò di nascosto la vettura dell’Ambasciata per passare i posti di blocco controllati dai nazisti, riuscendo a portare due famiglie di ebrei in salvo in Belgio, dove proseguirono verso la Svizzera. Il 16 settembre 1943 la famiglia Marchesini fu internata all’allora Badhotel di Baarn insieme ad altri oppositori italiani, per poi essere trasportata in treno in Italia, con un viaggio estenuante che costò a Pacifico una paralisi. Rientrato nei Paesi Bassi dopo la guerra, Marchesini tornò al suo lavoro presso l’Ambasciata”.

“Nel 2021 è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem di Gerusalemme. Una storia ancora troppo poco conosciuta – ha concluso Garavini -, ma certamente rappresentativa di quanto i nostri funzionari si distinguano per dedizione e generosità sia nei confronti della comunità italiana che di quella locale”. (Inform)

 

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