PARTITI
Ganni Farina, candidato del Pd nella ripartizione Europa alle prossime elezioni politiche
“Per me, una grande soddisfazione. Tutti insieme possiamo far ripartire un’Italia giusta con gli italiani in patria e con gli italiani all’estero”
ROMA – “È una grande soddisfazione concorrere per continuare ad occuparmi delle tematiche degli italiani all’estero”: commenta così la sua ri-candidatura nella lista presentata dal centro-sinistra per la ripartizione Europa, Gianni Farina, deputato già eletto per il Pd in questa legislatura dai connazionali ivi residenti. “Vi assicuro il mio impegno nel processo di rinnovamento che dovrà investire la politica italiana con il Pd al governo del Paese – prosegue l’esponente democratico nella sua ultima Newsletter, richiamando la positiva esperienza del governo Prodi, “due anni in cui è stata fatta una politica per gli italiani all’estero – dice, seguiti dal “buio” del governo Berlusconi, in cui “abbiamo assistito – rileva – ad una devastazione morale e territoriale”.
In questa “fase cruciale” della storia del Paese, con l’approssimarsi del voto politico in Italia, Farina evidenzia il ritorno sulla scena del Pd “con alla guida una personalità che sta segnando la storia italiana: Pier Luigi Bersani”, leader che “ha acquisito una grande personalità a livello europeo e nel rapporto con i capi di Stato e i leader europei della socialdemocrazia” e che il “38% degli italiani vorrebbe alla guida del Paese”.
“La crisi democratica, morale, economica e sociale che sta attraversando l’Italia, necessita di una forte, chiara e convincente risposta politica – prosegue Farina, sottolineando l’esigenza, di fronte ai progressivi tagli adottati in questi ultimi anni, di “una nuova e innovativa politica sul piano interno e su quello estero”.
Tra le proposte dell’esponente democratico sul fronte dei connazionali all’estero, l’istituzione di una “Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sull’emigrazione italiana nel mondo”, proposta di legge già depositata che offrirebbe uno strumento utile ai parlamentari eletti all’estero per battersi su azioni concrete, come l’annullamento dell’Imu e la tassa rifiuti, ed operare così “una svolta politica” del loro impegno in Parlamento. Segnalata anche la necessità di “assestare” l’ordinamento relativo all’offerta di corsi di lingua e cultura italiana all’estero “con un intervento pubblico forte, capace di ridare stabilità al settore, attraverso interventi diretti e indiretti, anche da parte della Confederazione elvetica”. Offerta che Farina ribadisce debba essere pubblica e gratuita, accompagnata dalla difesa del corpo docenti ed insegnanti all’estero.
Sul fronte delle politiche europee di cittadinanza, l’esponente democratico evidenzia come sia giunto il momento di “porre la facilitazione delle procedure di naturalizzazione in base al principio della reciprocità, applicato in molti Paesi dell’Unione europea. È importante quindi – aggiunge – arrivare alla concessione del passaporto del paese di residenza, senza costi fiscali per i cittadini stranieri che hanno maturato il diritto alla naturalizzazione”. Richiamata anche la proposta di legge sui contrattisti assunti presso la rete consolare all’estero e la necessità di intervenire, guardando in particolare alle nuove forme di mobilità all’estero, “nella macchina consolare, nella legislazione che regola Comites e Cgie, sulla Rai, per una adeguata informazione bidirezionale, dall’Italia e dall’estero, sulla rimodulazione dei finanziamenti per la stampa italiana all’estero”.
“Da parte mia, in qualità di candidato alla Camera nella lista del Pd Europa nella posizione di co-capolista, se mi sosterrete, sono pronto a continuare le battaglie parlamentari nella prossima legislatura. E’ una grande soddisfazione per me rappresentarvi e continuare a seguire le tematiche degli italiani all’estero. Tutti insieme – conclude Farina – possiamo far ripartire un’Italia giusta con gli italiani in patria e con gli italiani all’estero”. (Inform)