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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Furio Radin cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Stella d’Italia

ITALIANI ALL’ESTERO

Onorificenza del Quirinale al deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor croato e presidente dell’Unione Italiana

 

FIUME – Il presidente dell’Unione Italiana e deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor, Furio Radin, ha ricevuto il 2 giugno dalle mani dell’ambasciatrice italiana in Croazia, Emanuela D’Alessandro, la decorazione di Cavaliere di Gran Croce della Stella d’Italia. L’onorificenza era stata assegnata a Radin nel febbraio scorso dal presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. È il riconoscimento più alto mai conferito a un esponente della CNI e per il deputato e presidente dell’UI è il secondo, di tale importanza, giunto di recente da Roma. A fine gennaio, infatti, in occasione del Convegno “Parliamone: l’italiano come risorsa”, tenutosi alla Farnesina, era stato iscritto nel neocostituito Albo degli ex-studenti eccellenti dei corsi d’italiano all’estero e nella stessa circostanza gli era stata conferita una medaglia onorifica in segno di apprezzamento per l’amore dimostrato verso la cultura e la lingua italiane. Nel luglio 2002 aveva ottenuto il titolo di Grande ufficiale dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana.

Rivolgendosi ai presenti Furio Radin ha detto di dedicare questo riconoscimento a tutti i connazionali che hanno saputo mantenere la nostra identità culturale in tutti questi anni, ma anche a tutti gli istriani, fiumani e quarnerini di tutte le etnie e provenienze che ci hanno aiutati affinché la nostra cultura sopravvivesse. Radin ha ricordato pure gli italiani della Dalmazia e i bellunesi della Slavonia, che sono riusciti a difendere le proprie origini e la propria identità. “Ma lo dedico anche alla nostra diaspora, agli esuli e agli emigranti, che per le sventure della storia sono stati costretti ad abbandonare la propria terra”, ha detto Radin, dedicando poi questa onorificienza anche ai suoi genitori che gli hanno trasmesso radici salde, alla moglie, alle figlie che hanno sopportato la sua assenza per l’impegno politico che ha contraddistinto la sua carriera. “Infine, dedico quest’onorificenza al nostro futuro, ai nostri figli e nipoti ai quali dobbiamo lasciare almeno una parte di quel grande amore per la nostra terra e cultura che ci hanno trasmesso i nostri genitori e nonni e a quei tempi bisognava aver coraggio per farlo”, ha aggiunto Radin ringraziando l’ambasciatore e il console generale che rappresentano degnamente l’Italia in queste aree storicamente così specifiche. Infine un rigraziamento particolare al presidente Giorgio Napolitano, che tutta la CNI ricorda per quell’evento straordinario all’Arena di Pola. “Questo riconoscimento rappresenta anche uno stimolo per il lavoro importante che ci attende nell’Unione Italiana, nelle nostre città e regioni, in Croazia e in Italia. È un progetto unico per una società più giusta, senza minoranze o maggioranze, ma con una componente culturale, uno stato di diritto in cui nessuno è uguale, ma tutti hanno pari dignità e opportunità. Una società in cui le differenze uniscono e mai più dividono” ha concluso Radin. (ir-La Voce del Popolo, 3 giugno/Inform)

 

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