STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “Europa Sera” 2018 n. 2, Inas Cisl UK
LONDRA – La fuga all’estero, alla ricerca di una prospettiva migliore, non è un fenomeno che riguarda soltanto i giovani ma ormai anche i pensionati decidono di emigrare in Paesi dove il regime fiscale è più vantaggioso e il costo della vita più basso. Secondo il Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, delle oltre 370 mila pensioni erogate all’estero, il 16% sono prestazioni con contributi totalmente versati in Italia, ciò significa che appartengono a coloro che hanno vissuto e lavorato in Italia fino all’età pensionabile. Le pensioni pagate all’estero rimangono maggiormente in Europa ed un quarto in America settentrionale.
Negli ultimi anni, è stato riscontrata una costante crescita del numero dei pensionati italiani in paesi come il Portogallo e la Spagna, soprattutto a Lisbona e alle Canarie. Nel 2017 solo a Tenerife sono stati registrati 217 pensionati. L’isola spagnola, infatti, attrae sempre di più gli over 65 non solo per il clima mite tutto l’anno ma anche per il costo della vita che è abbastanza contenuto; basti pensare che l’affitto di una casa si aggira intorno ai 400 Euro e una cena al ristorante intorno ai 10 Euro. Stessa situazione in Portogallo, maggiormente a Lisbona, dove la comunità italiana sta diventando sempre più numerosa, infatti, soltanto lo scorso anno sono stati registrati 300 pensionati italiani.
Il Portogallo offre un ottimo regime fiscale, poiché, nei primi dieci anni di nuova residenza la pensione non è soggetta a tassazione (a condizione di spostare la propria residenza e di spendere la pensione nel Paese), gode di un ottimo servizio ospedaliero e il costo della vita è basso. Recentemente si è posta molta attenzione sulle eventuali false residenze, ovvero, coloro che continuano a vivere in Italia ma spostano il domicilio fiscale all’estero solo per ottenere uno sgravio sulla tassazione, per questa ragione, sono in forte aumento anche i controlli.
E’ importante ricordare che tutti i pensionati residenti all’estero sono oggetto di verifiche da parte dell’Inps. Ogni anno, infatti, Citibank attesta l’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero, inviando un apposito certificato che necessita il timbro di un’autorità e deve essere restituito a Citibank entro la data di scadenza. Coloro che non provvedono all’invio del certificato subiscono la sospensione della pensione fin quando non avviene la ricezione di tale documento. Prossimamente verrà inviata la campagna per l’anno 2019. Il fenomeno della fuga dal “Bel Paese”, quindi, non può essere ancora definito di massa ma evidenzia come la pressione fiscale abbia raggiunto dei livelli veramente difficili da sostenere. (Roberta Mazzara – Europa Sera /Inform)