CAMERA DE DEPUTATI
ROMA- La deputata Fucsia FitzGerald Nissoli (PI) eletta all’estero nella ripartizione del Nord e Centro America, è intervenuta nell’Aula di Montecitorio, in qualità di relatrice, sul provvedimento di ratifica ed esecuzione del Protocollo facoltativo relativo al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, fatto a New York il 10 dicembre 2008.
Le norme del Protocollo sono volte alla tutela dei diritti economici, sociali e culturali degli individui attraverso il potenziamento delle funzioni di un apposito Comitato che è un organismo preesistente il Protocollo medesimo. In particolare, come ha sottolineato Fucsia Nissoli nel suo intervento, è stabilito che il Comitato è competente a esaminare “comunicazioni provenienti da individui, o gruppi di individui, che si reputano vittime di violazioni di uno o più diritti sanciti nel Patto”. Inoltre, Nissoli ha rilevato che “il Protocollo attribuisce altre competenze al Comitato, tra le quali, quella di ricevere e considerare comunicazioni inter-statali; richiedere ad uno Stato di adottare misure urgenti, in circostanze di eccezionale gravità, per impedire danni irreparabili per le vittime di presunte violazioni; in caso di violazioni grave e sistematiche, predisporre una missione di inchiesta sul campo”.
Tra i principi fondamentali sanciti dal Patto, la deputata eletta all’estero ha richiamato all’attenzione dell’Aula di Montecitorio “il diritto all’autodeterminazione dei popoli, il divieto di discriminazione, la parità fra uomo e donna , l’inderogabilità dei diritti definiti dal Patto, il diritto al lavoro, il diritto ad un’equa retribuzione, il diritto di libertà sindacale ed il diritto di sciopero, il diritto alla sicurezza sociale, la protezione della famiglia e della donna lavoratrice, il “diritto alla libertà dalla fame”, il diritto all’istruzione, la libertà di ricerca scientifica e dell’attività creativa”.
Infine, Nissoli ha esortato i colleghi deputati “ad una rapida approvazione del provvedimento” di ratifica di questo Accordo, “un accordo che il nostro Paese ha fortemente sostenuto anche attraverso l’adesione ad un “Gruppo degli Stati amici del Protocollo” ” e che “sarà senz’altro utile all’Italia per la revisione periodica universale dello stato dei diritti umani a cui il nostro Paese sarà sottoposto nel prossimo autunno”. (Inform)