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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fucsia FitzGerald Nissoli (Des- Cd): Semplificare gli adempimenti fiscali degli italiani in Repubblica Dominicana

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

 

La risposta del vice ministro dell’Economia e delle Finanze Enrico Morando

 

ROMA – La deputata Fucsia FitzGerald Nissoli (Des- Cd) , eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, è intervenuta nell’Aula di Montecitorio per illustrare al Governo la sua interpellanza, sottoscritta anche da colleghi di altri schieramenti, concernente la tassazione pensionistica per gli italiani residenti in Repubblica Dominicana. La Nissoli, rivolgendosi al vice ministro dell’Economia, Enrico Morando, ha detto: “con la mia interpellanza, sostenuta da colleghi di vari schieramenti, intendo porre l’accento su un disagio lamentato dai pensionati italiani residenti nella Repubblica Dominicana, e cioè sul disagio causato dalla mancanza di un Accordo contro le doppie imposizioni per cui essi devono pagare le tasse in Italia. Chiedono invece di poterle pagare dove sono residenti e questo alleggerirebbe la burocrazia sia per i cittadini italiani che per quelli domenicani che risiedono in Italia. Attualmente non vi è la doppia imposizione dello Stato dominicano, questo bisogna riconoscerlo! Ma se questi pensionati potessero pagare le tasse in loco sarebbe una conquista importante per loro”. In seguito, la deputata eletta all’estero ha sottolineato che “ultimamente, sono state ratificate altre Convenzioni sulle doppie imposizioni come quella con il Cile ed ha auspicato di poter presto intervenire in Aula “sulla futura Convenzione tra l’Italia e la Repubblica Dominicana, magari aggiungendo anche un Accordo sulla sicurezza sociale”. La Nissoli ha, inoltre, ricordato che “la stipula di una Convenzione per evitare le doppie imposizioni con la Repubblica Dominicana sarebbe molto importante anche per le numerose aziende italiane, circa 400, che operano in quel Paese e che vedrebbero in un siffatto Accordo una semplificazione del sistema burocratico, con un quadro certo e semplificato di norme e procedure”.

“Signor vice ministro – ha concluso la deputata eletta in Nord e Centro America – si tratta di rapporti con un Paese con il quale l’Italia gode di ottime relazioni e che dall’inizio dell’anno prossimo vedrà anche la riapertura della nostra Ambasciata! La stipula di Accordi tesi a semplificare gli adempimenti fiscali dei nostri connazionali che vi risiedono sarebbe pertanto un gesto di buon senso, una attenzione agli italiani all’estero ed un passo fondamentale per sostenere il nostro sistema imprenditoriale all’estero. Gli italiani nel mondo rappresentano una risorsa preziosa per il nostro Sistema-Paese; facciamo in modo che il Governo ne prenda atto non solo formalmente ma anche attraverso provvedimenti concreti!”

Il vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Morando, ha riferito che “la conclusione di Convenzioni internazionali in questione viene generalmente avviata sulla base di indicazioni del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nonché in accordo con quest’ultimo, in considerazione di una complessiva analisi dei rapporti economici, finanziari e commerciali intercorrenti tra le parti interessate. In tale quadro, una Convenzione per evitare le doppie imposizioni mira a raggiungere un equilibrio complessivo nella ripartizione della potestà impositiva, tenute presenti tutte le componenti di cui si è fatto cenno. Premesso quanto sopra – ha continuato il vice ministro – il Dipartimento delle finanze rappresenta che, in base a quanto ricavabile dalle banche dati specializzate, la Repubblica Dominicana risulta non avere pressoché alcuna rete di Convenzioni contro le doppie imposizioni, avendo concluso soltanto due accordi di specie (Spagna e Canada)”.

“Ciò non significa, vorrei dirlo subito – ha precisato Enrico Morando – che il Governo italiano non possa considerare, se opportunamente sollecitato, come avviene con questa tempestiva interpellanza, la possibilità di avviare un confronto con la Repubblica Dominicana, al fine di giungere ad un accordo anche con quest’ultima”.

“In merito alla specifica lamentata doppia imposizione sui redditi pensionistici di fonte italiana, – ha spiegato il vice ministro Morando – noi non possiamo non ribadire ciò che è già stato ricordato, e cioè che la Repubblica Dominicana non assoggetta a tassazione questa tipologia di redditi e ne deriva, quindi, che una eventuale iniziativa, alla quale noi non siamo contrari, di apertura del confronto per giungere ad un accordo contro la doppia imposizione, non potrebbe essere comunque una iniziativa che esenti nello Stato della fonte i redditi da pensione, attribuendo i diritti di tassazione esclusiva dei redditi pensionistici allo Stato di residenza (la Repubblica Dominicana) , finché ovviamente non si decidesse da parte della Repubblica Dominicana di sottoporre in quel caso a tassazione questi redditi”.

In conclusione, il vice ministro Morando ha precisato che “il Governo non si oppone, anzi è favorevole a considerare l’ipotesi di giungere alla conclusione di un accordo. In questo momento la situazione di doppia imposizione non c’è , quindi una decisione unilaterale di esenzione determinerebbe, di fatto, l’esenzione dell’insieme di quei redditi dalla tassazione. Si può procedere ad un accordo che, naturalmente, attribuisca correttamente l’imposizione secondo quello che quell’accordo, eventualmente, potrà prevedere”.

La deputata Nissoli, nella sua replica, si è dichiarata “quasi soddisfatta” della risposta del Governo sottolineando che “bisogna dare certezza ai nostri connazionali residenti nella Repubblica Dominicana” ed ha ringraziato il vice ministro per l’attenzione che ha avuto verso il problema e lo ha invitato a “considerare in maniera concreta gli italiani all’estero una vera risorsa per il nostro Sistema-Paese” ricordando che “troppo spesso lo si è affermato ma poi non sono seguiti i fatti” e ribadendo il suo impegno “affinché ciò avvenga in modo che i pensionati residenti all’estero non si sentano abbandonati dalla Madrepatria”. (Inform)

 

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