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Friuli Venezia Giulia, Consiglio regionale: “Talenti Fvg” , parere favorevole della II Commissione a incentivi per il rientro dei lavoratori

REGIONI

 

TRIESTE  – Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia: parere favorevole a maggioranza da parte della II Commissione presieduta da Stefano Balloch (FdI), alla recente deliberazione della Giunta sul regolamento per la concessione e l’erogazione dei contributi a favore di professionalità altamente specializzate, secondo quanto previsto dalla norma “Talenti Fvg” a sostegno della permanenza, rientro e attrazione dei giovani sul territorio regionale. L’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, ha riassunto le principali modifiche alla legge, sostanziali e procedurali, con maggiori importi di contributo per chi si trasferisce in Friuli Venezia Giulia o si sposta all’interno della regione per lavoro. Aggiunte alcune specializzazioni, come per quanto riguarda il diploma di Its Academy con tecnici di quarto livello. Aumentano gli aiuti triennali per la sistemazione abitativa, da 500 a quattromila euro, così come quelli per ciascun figlio nel primo anno di permanenza in Friuli Venezia Giulia. Crescono gli aiuti anche per la sistemazione abitative nelle zone montane, da 500 a duemila euro. “Un tentativo da parte della Giunta, per un problema non facile da risolvere”, secondo il consigliere Andrea Carli (Pd), che ha chiesto di avere contezza dei numeri relativi al primo periodo di applicazione della norma, per “avere un quadro più completo delle ricadute dovute alle nuove modifiche: partiamo da un buon punto per ulteriori valutazioni”. Anche Serena Pellegrino (Avs), pur valutando positivamente l’ampliamento di platea e beneficiari degli aiuti, si è però chiesta come mai siano state “privilegiate le specializzazioni scientifiche a discapito di quelle che riguardano cultura e turismo, che sono settori molto importanti per il nostro territorio”. Secondo Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) “ancora una volta si tratta di tentativi per rendere attrattiva la regione, continuando però ad elargire aiuti senza tener conto degli effettivi bisogni di chi arriva da noi. Sono misure di retroguardia”. Voci in accordo con le modifiche apportate sono, invece, giunte dagli esponenti di maggioranza. Per Maddalena Spagnolo (Lega) “la norma affronta temi importantissimi per giovani, formazione, lavoro e welfare. Un ottimo lavoro svolto con attenzione che porterà a grandi risultati”. E Roberto Novelli (Fi) ha parlato della norma come di un “fondamentale tassello di un sistema che la Regione sta costruendo con criterio ed attenzione, per rendere più attrattivo il territorio, attraverso azioni rivolte a giovani e aziende”. Non concorde l’esponente Pd Massimiliano Pozzo, secondo cui la questione delle misure per i giovani specializzati non esula da problematiche più ampie che comprendono il livello salariale e il Pil: “Sono temi grossi, che non possono essere risolti con soluzioni semplici”, ha concluso. “Meglio una soluzione semplice piuttosto che nessuna soluzione”, ha replicato l’assessore Rosolen in chiusura, specificando che si tratta di interventi ad esclusivo beneficio dei lavoratori. Ha inoltre ricordato come “in cinque anni sono giunti in regione 193 professionalità altamente qualificate, provenienti da altre regioni italiane e dall’estero: un numero importante”. (mv-rcm/Inform)

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