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Friuli Venezia Giulia, “Concerto per la Pace nel mondo” all’Ara Pacis Mundi di Medea

MUSICA

Domani 21 luglio  presso il monumento che ricorda i caduti di tutte le guerre

 

 

MEDEA (Gorizia) – “Concerto per la Pace nel mondo” all’Ara Pacis Mundi di Medea. Il tradizionale evento organizzato dal piccolo comune del Friuli Venezia Giulia si terrà domani 21 luglio. Appuntamento alle ore 21,30 per l’esibizione della Mitteleuropa Orchestra diretta da Marco Guidarini. Violino solista Marco Graziani. In  programma l’Ouverture de “Il flauto magico” di Wolfgang Amadeus Mozart; il Concerto per violino e orchestra in Mi min., op. 64, di Felix Mendelssohn; la Sinfonia n.6 in Fa magg. op.68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven.  Il concerto è organizzato con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, in collaborazione con il Comune di Cormons e delle Bbc di Staranzano e Villesse. L’ingresso al concerto è libero. In caso di maltempo l’evento si svolgerà alla stessa ora nel Teatro comunale di Cormons, in via Nazario Sauro 17.

L’Ara Pacis Mundi è un complesso monumentale nato nel 1951 con l’intento di ricordare simbolicamente i caduti di tutte le guerre. L’iniziativa nacque successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale da un progetto di un Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza. L’auspicio era, attraverso questo monumento, di condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie. La destinazione scelta fu quella del colle di Medea, un piccolo paese della pianura friulana a metà strada tra Gorizia e Palmanova, già punto di osservazione del Re Vittorio Emanuele III durante la Grande Guerra sull’Isonzo. In cima a questa altura, a 135 metri s.l.m., a fine dicembre del 1950 iniziarono i lavori sul progetto dell’architetto milanese Mario Bacciocchi e diretti dagli ingegneri Sirtori e Mocellini. La costruzione, imponente dal punto di vista dei materiali utilizzati, occupa un’area di 1500 metri quadrati e fu completata in meno di sei mesi. Una scalinata che parte dal parcheggio conduce verso l’Ara Pacis circondato da un imponente recinto in marmo travertino. I lati rivolti a nord e sud sono aperti al centro mentre quello ad est è formato da 14 pilastri ravvicinati alti 13 metri. All’interno si trova l’ara vera e propria, in porfido della Val Camonica, di forma quadrata per una lunghezza di tre metri ed un’altezza di cinque. All’interno di questa ara è stata posta un’urna in legno e bronzo con la scritta Odium parit mortem, vitam progignit amor (“l’odio produce morte, l’amore genera vita”). L’urna contiene le zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra in Italia (compresi quelli stranieri) e dopo la benedizione sull’Altare della Patria a Roma, fu trasferita a Medea dove venne posta il 6 maggio 1951.

Accanto all’Ara Pacis Mundi è stata costituita nel 2008 la Corte dei Nobel per la Pace, con l’auspicio che in tutto il mondo possa radicarsi un sentimento di fratellanza tra popoli e nazioni.Consta di un piccolo spazio all’interno del quale sono collocati sette “totem” su cui sono riportati i brevi profili degli uomini, delle donne e delle organizzazioni internazionali insigniti, a partire dal 1901 fino ad oggi, del premio Nobel per la Pace. (Inform)

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