ITALIANI ALL’ESTERO
“Stiamo rimodellando la struttura operativa dedicata per essere sempre più vicini alle esigenze reali di chi, con grande impegno e dedizione, opera per favorire il mantenimento e lo sviluppo dei contatti in tutto il mondo”
TRIESTE – “Queste iniziative contribuiscono concretamente a mantenere ben saldi i legami tra il Friuli Venezia Giulia e i suoi corregionali all’estero. Sono rapporti che spaziano tra l’affettività nei confronti delle proprie radici e la prospettiva di avviare o implementare collegamenti professionali così come corridoi commerciali”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Corregionali all’estero del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, incontrando i ragazzi e ragazze discendenti da emigrati di origine giuliana – provenienti da Argentina (7), Brasile (3), Uruguay (2), Australia (2) e Sud Africa (1) – che hanno partecipato al 20° stage Giovani organizzato dall’Associazione Giuliani nel Mondo (Agm), accompagnati da presidente e direttore dell’Agm, Dario Locchi e Fabio Giberna,. Presenti anche cinque ultrasettantenni originari di Pirano, Monfalcone, Capodistria e Pola, attualmente residenti in Uruguay, Australia e Brasile, protagonisti della 7^ edizione del soggiorno EverGreen promosso dal soldalizio.
L’assessore Roberti ha assicurato che “la Regione appoggia convintamente l’attività delle associazioni di corregionali all’estero” e, a questo proposito, ha sottolineato che “stiamo anche rimodellando la struttura operativa dedicata per essere sempre più vicini alle esigenze reali di chi, con grande impegno e dedizione, opera per favorire il mantenimento e lo sviluppo dei contatti in tutto il mondo”.
Ringraziamenti di Maria Josè Cettina de Luca Coltro – presidente del circolo Agm di Curitiba (Brasile) – a “chi ci consente di ritrovare la nostra identità o di scoprire chi erano e da dove venivano i nostri padri, nonni e ormai anche bisnonni”. “Questa opportunità – ha sottolineato – ha un valore immenso per tutti noi, dai più giovani, che solo in questo modo possono prendere coscienza del passato e instaurare rapporti personali e professionali per il loro futuro, ai meno giovani che hanno la possibilità di rivivere ciò che hanno lasciato ed apprezzarlo nella forma attuale”.(Inform)