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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Friuli Venezia Giulia: a Trieste il 1° ottobre la Giornata dei corregionali nel mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

Visita in Australia del presidente del Consiglio regionale 

Zanin: “Gratitudine per l’impegno di quanti hanno dovuto cercare fortuna all’estero conservando tenacemente il legame con la terra d’origine”. “I corregionali all’estero, e l’Australia ne è valido esempio, svolgono un ruolo importante come ponte per il collegamento con la nuova generazione di emigranti”

TRIESTE – “Il prossimo 1 ottobre il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia celebrerà in Aula la Giornata dei corregionali nel mondo: sarà l’occasione per esprimere gratitudine, orgoglio e affetto per l’impegno di quanti hanno dovuto cercare fortuna all’estero conservando tenacemente il legame con la terra d’origine, con la sua lingua e la sua storia, e affermando la tradizione di laboriosità, ingegno e serietà per cui la nostra regione è conosciuta e apprezzata ovunque”.

Il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin lo ha annunciato nell’incontro con i presidenti dei club del corregionali di Sydney, prima tappa della visita che ha compiuto in Australia insieme con il consigliere Giuseppe Ghersinich per partecipare a Melbourne al 50° anniversario della fondazione sia della Famiglia Istriana Social Club sia del Trieste Social Club. Un viaggio organizzato dall’Associazione Giuliani nel Mondo, rappresentata dal suo presidente Dario Locchi e dal vice Eugenio Ambrosi, che hanno ricordato le manifestazioni che per l’anniversario si terranno a Trieste e a Gorizia.

All’incontro erano presenti l’Associazione Giuliani di Sydney presieduta da Giuseppe Di Martino, la Famiglia Giuliana di Sydney con il presidente Julian Zoratto, l’Associazione Giuliani di Wollongong con la presidente Adriana Douglas e l’Associazione Giuliani di Canberra con il presidente Mario Donda; c’erano inoltre Armando Tornari de “La Fiamma”, Ben Sonego, attuale presidente delle Tre Venezie e le rappresentanze dei direttivi friulani di Sydney.

“Il Friuli Venezia Giulia ha patito come poche altre la piaga dell’emigrazione, fra le due guerre mondiali e con l’esodo dall’Istria, e ora si misura con la nuova emigrazione, quella dei giovani laureati nelle nostre università”, ha sottolineato Zanin.

“Dobbiamo fare in modo questa terza ondata migratoria si possa incontrare e saldare con i rappresentanti di quelle generazioni di emigrati che si sono radicate in tanti Paesi, per rinvigorire le attività dei Club e dei Fogolars”, ha affermato il presidente del Consiglio, parlando anche del ruolo che può avere internet nel mantenere e e sviluppare legami e iniziative tra corregionali e comunità d’origine e raccogliendo la sollecitazione dei sodalizi per la digitalizzazione dei fogli di informazione periodica.

“I nostri corregionali all’estero, e l’Australia ne è certamente un valido esempio, svolgono un ruolo importante come ponte per il collegamento con la nuova generazione di emigranti che cerca impiego nei settori delle nuove tecnologie, delle progettazioni e non da meno della ristorazione, capace di esaltare prodotti e cucina italiana”, ha inoltre affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, in occasione di uno degli ultimi appuntamenti del viaggio in Australia, tra Sydney e Melbourne, organizzato dall’associazione Giuliani nel Mondo per i festeggiamenti dei 50 anni del Trieste Social Club e del Famiglia Istriana Social Club  di Melbourne, a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Giuseppe Ghersinich.

Ed è proprio quest’ultimo ad aver rilevato che la missione della delegazione regionale ha avuto un significato molto importante sul piano degli affetti perché “nei circoli australiani di Trieste e dell’Istria ho sentito, come appartenente a una famiglia originaria di Pisino, un attaccamento alle radici, un richiamo alla storia individuale e ai collegamenti con l’area Giuliana veramente inaspettato. Pur essendo lontani dalla regione di origine della propria famiglia e dall’Istria da più di 50 anni – ha detto Ghersinich -, mantengono vivi i legami con i parenti e vengono seppur non di frequente in Friuli Venezia Giulia”.

“L’unione nonostante la grande distanza e il senso di appartenenza – ha aggiunto Zanin – oggi sono molto favoriti da Internet e dalla digitalizzazione di quotidiani e periodici, in modo particolare ‘Il Piccolo’ e ‘Il Messaggero Veneto’”. “Per quanto riguarda gli istriani – così ancora Ghersinich -, non va dimenticato che diversi di loro sono partiti per l’Australia in nave, inviati direttamente dai campi profughi aperti in diverse regioni a seguito dell’esodo dei 300.000 italiani avvenuto a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale e negli anni ad essa successivi”.

La missione del Consiglio regionale si è dunque conclusa con un doppio incontro con il Famiglia Istriana Social Club e il Fogolâr Furlan di Melbourne, guidati rispettivamente da Edoardo Vorano e Peter Muzzolini. Le due associazioni di corregionali hanno una propria sede e raggruppano diverse centinaia di giuliani e friulani, prevalentemente di prima generazione arrivata in terra australiana con i genitori negli anni ’50 e ’60 e che ha saputo costruire un futuro ai figli grazie a lavori nel settore edile, delle costruzioni infrastrutturali e in quello meccanico. (Inform)

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