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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Friuli Venezia Giulia, a Buenos Aires gli Stati Generali dei corregionali in America Latina

ITALIANI ALL’ESTERO

Assessore Torrenti: Vi seguiamo con affetto. Dalla Regione criteri più oggettivi per i riparti alle associazioni

 

BUENOS AIRES – “La Regione vi segue con passione e affetto, senza tentennamenti”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, alla platea degli Stati Generali dei corregionali in America Latina riuniti nella seconda giornata nella sede della Sociedad friulana di Buenos Aires (l’8 marzo i lavori si sono aperti all’Istituto Italiano di Cultura) . Secondo l’assessore, può iniziare ora una fase nuova in cui “è auspicabile che i cittadini del Friuli Venezia Giulia accrescano la loro conoscenza personale, legata ma non limitata ai social, dei luoghi di vita e di lavoro dei nostri corregionali in America Latina”.

Torrenti, ricordando che la scelta della Regione è stata di incrementare anziché tagliare le risorse ai corregionali, ha evidenziato come si siano voluti premiare sotto il profilo finanziario i progetti condivisi tra le associazioni. L’attuale Amministrazione regionale si accinge a un ulteriore passaggio migliorativo, come ha anticipato Torrenti, che consiste nel rivalutare i contributi alle associazioni dei corregionali riconosciute, inserendo alcuni criteri oggettivi di valutazione.

La parola è passata quindi ai rappresentanti dei sodalizi. Di ricambio generazionale e di corregionali ambasciatori delle eccellenze regionali ha parlato Stefano Lovison, di Ente Friuli nel Mondo. Franco Miniussi, vicepresidente dei Giuliani nel Mondo, ha tratto un bilancio positivo sui passi in avanti fatti da ottobre 2015, data dell’evento preparatorio plenario di Trieste.

Se anche Cecilia Brumat (Alef) ha sostenuto l’opportunità di un avvicendamento degli attuali dirigenti dei sodalizi, Renzo Mattelig (Unione emigranti sloveni) ha posto l’accento sulla necessità di uno spazio culturale comune indipendente dallo spazio di vita geografico, mentre Bruna Zuccolini (Eraple) ha suggerito di tenere insieme i temi dell’emigrazione del passato con le nuove partenze di giovani verso l’estero entro la cosiddetta “mobilità” per il lavoro.

Da Michele Bernardon, presidente di Efasce, nel contesto dell’8 Marzo, è giunto, infine, l’invito ad approfondire l’immane vicenda delle donne dell’emigrazione, fatta di storie di disagio, incomprensione e solitudine.

Alcuni parlano in italiano, altri in spagnolo, per altri ancora la scelta tra i due idiomi è difficile. Tutti si esprimono con emozione, con voce vibrata. Raccontano la loro storia di emigrati, portano testimonianze di vita e soprattutto avanzano proposte per costruire legami ancora più forti con i territori di origine. Il confronto in sala ha alternato temi più concreti a riflessioni più generali, producendo un fiume di proposte scaturite dall’alveo delle associazioni che raccolgono friulani, giuliani-dalmati-istriani e sloveni: dai corsi di lingua specifici on line a nuovi gemellaggi tra le città dell’America Latina e del Friuli Venezia Giulia, dalla realizzazione di cd che raccontino ai giovani la storia di chi solcò l’oceano Atlantico tanti anni fa a un coordinamento tra i giovani corregionali.

Proprio la preoccupazione sul coinvolgimento presente e futuro delle nuove generazioni è uno dei filoni prevalenti del dibattito. Un investimento che appare necessario per garantire un forte legame nel futuro. Nelle parole degli intervenuti non prevale il tema dell’economia, ma quello identitario, nella sua connotazione civile, sociale e culturale, accanto alla rivendicazione dell’alto profilo morale di circoli e fogolars, tra orgoglio per il mantenimento delle origini come istanza insopprimibile e la richiesta accorata di percepire sempre di più vicinanza e forza dai corregionali che vivono in Friuli Venezia Giulia, sia che si viva in Argentina, in Uruguay, in Brasile, Cile, Messico o in altri Paesi ancora dell’America Latina.

Il confronto, moderato da Renzo Mattelig, si è aperto con il saluto del console d’Italia a Buenos Aires, Riccardo Smimmo, e con gli onori di casa di Eduardo Baschera, presidente della Sociedad friulana di Buenos Aires. Un sodalizio vicino al traguardo dei novant’anni, “esemplare per la sua attività”, come lo ha definito il console Smimmo.

A Stefano Lovison, di Ente Friuli nel Mondo, è spettato il compito di tratteggiare le opportunità economiche che si dischiudono tra Friuli Venezia Giulia e America Latina, in uno scenario dal quale, ha detto Lovison, “ci si può aspettare un miglioramento per quest’anno e il prossimo”, dopo una fase in cui soprattutto Argentina e Brasile attraversano oggettive difficoltà. (Inform)

 

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