direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Friulani negli Stati Uniti

ASSOCIAZIONI

 “Pagina Pordenonesi” dell’Efasce

 

 

I primi emigranti friulani arrivarono alla fine dell’800.Molti originari della Val Colvera

A Pittsburgh, conosciuta come Steel City (città dell’acciaio), fino agli anni ’60 del secolo scorso lavoravano decine di migliaia di immigrati provenienti dai più remoti paesi del mondo.

La testimonianza della loro presenza è ancora ben visibile nei quartieri dormitorio in centro città, un autentico melting pot dove un’amalgama eterogeneo di gruppi, individui, etnie e religioni, aveva si trovato un lavoro nel Nuovo Mondo ma a condizioni igienico-sanitarie e sociali spaventose. La loro provenienza dai luoghi più disparati del pianeta si evidenzia anche dalla presenza, all’interno dell’agglomerato urbano, di numerose chiese di diverse confessioni religiose: cristiane, mussulmane, ebraiche ed altre. Curiosità: in una di quelle acciaierie e nel quartiere di etnia ucraina vicino sono state ambientate le scene iniziali del famoso film di Michael Cimino “Il cacciatore”.

L’arrivo dei primi emigranti friulani

Alla fine dell’800 sono approdati anche i primi emigranti friulani per lo più provenienti dalla pedemontana pordenonese, molti di questi originari della Val Colvera. A distanza di molti anni si sono un po’ sparsi nei dintorni della città, dove recentemente sono arrivati altri friulani impegnati in diversi settori economici. Grazie all’impegno del presidente del Segretariato Efasce, Pierre Brun, originario di Poffabro, è possibile comunque mantenere un contatto fra loro e la terra di origine.

L’eterogenea comunità friulana è sparsa nell’interland.Il nucleo prevalente arriva dal comune di Cordenons e paesi limitrofi

La città di Cleveland a metà strada fra Detroit e Pittsburgh ha goduto per oltre un secolo un benessere straordinario. Fu qui che, nella seconda metà dell’800, sulle rive del lago Eire il newyorkese John Davison Rockefeller diede inizio alla sua avventura industriale fondando la Standard Oil, la piu grande compagnia petrolifera di tutti i tempi, diventando in pochi anni uno degli uomini più potenti e ricchi del mondo. Ad iniziare dalla seconda metà del secolo scorso, la città ha attraversato un periodo di declino che lentamente sta superando diversificando l’economia in altri rami. La comunità friulana è piuttosto sparsa nell’interland ed alquanto eterogenea nella sua composizione. Il nucleo prevalente comunque è rappresentato da immigrati dal comune di Cordenons e paesi limitrofi.

L’accensione dell’albero di Natale

Per una fortunata coincidenza la visita in città del presidente Bernardon è coincisa con l’accensione dell’albero di Natale (donato al municipio di Cleveland-Euclid da Gianfranco Gentile, marito di Giovanna presidente del segretariato Efasce di Cleveland) da parte del sindaco Kristen Holzheimer nel corso di una semplice ma suggestiva cerimonia.

Un delizioso pranzo, in compagnia di alcuni componenti il locale Consiglio Direttivo Efasce al ristorante Santo’s di proprietà di Antonio Raffin, originario di Cordenons ha completato la tappa nello stato dell’Ohio.

Segretariato Efasce verso il 10° anniversario.Celebrazione già prevista il 27 ottobre

Philadelphia, la città dell’amore fraterno, si sono concluse martedì 5 dicembre le visite del presidente Bernardon ai Segretariati Efasce in USA. Il suo arrivo è coinciso con la riunione che il Consiglio Direttivo del locale Segretariato organizza regolarmente ogni primo martedì del mese. Approfittando della presenza di Bernardon la presidente Lisa Roman ha illustrato ai presenti le attività svolte recentemente dal Segretariato: dalla tradizionale cena friulana nella sede del Venetian Club ai corsi di lingua italiana per bambini e adulti. La presidente ha anche ufficializzato per il 27 A ottobre 2018 (si sa che gli americani programmano le loro attività con notevole anticipo) la celebrazione del 10° anniversario della costituzione del Segretariato Efasce di Philadelphia. In seguito alle richieste emerse negli incontri con gli altri Segretariati precedentemente visitati, il presidente Bernardon ha proposto per il prossimo anno una riunione congiunta di tutti i Segretariati degli Stati Uniti. Una proposta accettata con entusiasmo dal Direttivo, tutti convinti che, da un confronto diretto fra i Segretariati, dove ognuno porta la propria esperienza, nascono sempre nuove idee.

Detroit è stata una delle mete preferite dai nostri emigranti

Detroit, la capitale dell’automobile, dove all’inizio del novecento Henry Ford lanciò sul mercato la mitica Lizzie, ovvero la famosa Ford T, prima automobile al mondo ad essere prodotta in serie, è stata per anni una delle città, assieme a New York e Philadelphia, meta preferita dei friulani che avevano scelto di emigrare nel Nuovo Mondo.

IACS – Italian American Cultural Society

Sabato 2 dicembre, in occasione della celebrazione del 60° anniversario dello IACS, Italian American Cultural Society, si è presentata l’occasione per il presidente Bernardon, accompagnato dalla presidente del Segretariato Efasce di Detroit, Celestina Silverio Cardin, di entrare in contatto con i massimi esponenti della società italo-americana del Michigan. Presente alla cerimonia anche la console italiana di fresca nomina, Maria Manca, con cui c’è stato uno scambio di idee riguardo a possibili iniziative a favore dei nostri corregionali da realizzare il prossimo anno in collaborazione con il Consolato.

Passaggio di testimone pordenonese

Domenica mattina c’è stato un primo incontro con i soci del Venetian Club, di cui fa parte anche il Segretariato Efasce, riuniti in assemblea per procedere al rinnovo delle cariche sociali.

Prima di procedere alle votazioni, la presidente uscente Sonia Basso, originaria di Giais di Marsure, giunta al termine del suo secondo mandato, ha voluto rendere omaggio all’Efasce elencando per nome tutti i ragazzi che hanno partecipato, nel corso di questi ultimi, anni ai soggiorni culturali nella nostra Regione. Al termine delle votazioni, in cui sono risultati eletti molti consiglieri di origine pordenonese, è stato proclamato nuovo presidente Bryan Lester originario di Fanna e Pasiano.

Incontro cd Efasce

La giornata si è conclusa nel tardo pomeriggio con un incontro con il direttivo del Segretariato Efasce per discutere dei programmi futuri in Michigan.

Per il prossimo anno è stato proposto di allestire, nella sede del Venetian Club di Detroit, una mostra fotografica sulle ville stile liberty, costruite, circa un secolo fa dai nostri emigranti in diversi paesi della pedemontana pordenonese. E’ stato anche proposto di solennizzare, con la collaborazione delle altre associazioni nazionali e del consolato italiano di Detroit, il tragico incidente ferroviario avvenuto nel 1901 nelle vicinanze della cittadina di Adrian nel Michigan, dove in uno scontro fra due treni perirono un centinaio di emigranti italiani (il numero esatto, a causa dell’incendio che si sviluppò all’interno dei vagoni, non fu mai accertato) diretti nelle miniere di Trinidad nel Colorado.

Trinity Dome Mosaic realizzata dalla Travisanutto di Spilimbergo nella Basilica dell’Immacolata Concezione

Prima di spiccare il volo per Toronto, ultima tappa della lunga trasferta nelle Americhe, il presidente Bernardon ha avuto la grande opportunità di partecipare alla solenne cerimonia di inaugurazione dell’imponente “Trinity Dome Mosaic” realizzato dalla ditta Travisanutto srl di Spilimbergo, nella Basilica dell’Immacolata Concezione di Washington, la più grande chiesa cattolica del Nord America. La cerimonia è stata officiata dal rettore mons. Walter R. Rossi e dal cardinale Donald Wuerl con seduti in prima fila, al posto d’onore, Fabrizio e Giovanni Travisanutto accompagnati dalle rispettive famiglie, arrivati appositamente da Spilimbergo per partecipare, con legittimo orgoglio, all’inaugurazione dell’imponente opera. Presenti fra gli altri anche Stefano Lovison, presidente della Scuola mosaicisti di Spilimbergo, e Stefano Miotto, mosaicista a New York, originario di Arba.

Al termine dell’inaugurazione, il presidente Bernardon ha consegnato al cardinale Wuerl una lettera di felicitazioni del vescovo di Pordenone mons. Giuseppe Pellegrini, per la bella iniziativa della Dedizione del mosaico della Trinità nella Basilica.

Inaugurato il mosaico di grandiosa maestosità

Premesso che all’interno della basilica ci sono mosaici a perdita d’occhio, molti dei quali realizzati dalla stessa ditta Travisanutto una decina di anni fa, il mosaico inaugurato venerdì scorso, nella ricorrenza della festività dell’Immacolata Concezione, li supera tutti per la grandiosa maestosità. Pochi dati sono sufficienti per dare un’idea dell’imponenza dell’opera: il mosaico riveste l’interno della cupola centrale della basilica avente un diametro di 27 metri, posta ad un’altezza di 48 metri dal suolo. Le figure principali (Santissima Trinità e Maria Immacolata) sono alte 10 metri. La superficie interessata misura 2.440 metri quadri dei quali, 1.750 rivestiti di mosaico per un totale di circa 15 milioni di tessere.(Pagina Pordenonesi, numero del 24 dicembre/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform