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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francoforte. Seminario e progetto del Comites sui servizi consolari

ITALIANI ALL’ESTERO

Dal Webgiornale

 

FRANCOFORTE – La tematica sui servizi consolari è tutt’ora oggetto di riflessioni sia nell’ambito della Pubblica amministrazione che delle organizzazioni della collettività italiana all’estero.

In questo contesto il Comites di Francoforte – informa il presidente Calogero Ferro – ha presentato al Ministero degli Affari Esteri un progetto sui servizi consolari, rivolto a tutte le organizzazioni operanti nella circoscrizione consolare con l’obiettivo di individuare le criticità amministrative nell’erogazione dei servizi con riferimento alle esigenze della collettività, al fine di avviare soluzioni migliorativi sia a beneficio degli utenti che dell’amministrazione, nonché di promuovere e rafforzare la cooperazione futura tra tutti gli operatori interessati.

Al riguardo, il Comites invita al seminario sui servizi consolari locali, che si terrà a Francoforte, venerdì 11 dicembre 2015, dalle ore 14:00 alle ore 18:00 presso la sede ENIT, (Barckhausstr. 10). Questo il progetto sui servizi consolari

Il piano della performance della Farnesina per il triennio 2014-2016 risponde a numerose sfide ed impegni. Innanzitutto il consolidamento della costruzione europea, perseguendo gli obiettivi di una maggiore integrazione, della crescita economica e della solidarietà; cogliendo le nuove opportunità dei mercati globali e fornendo servizi consolari sempre più efficienti a cittadini, imprese e stranieri.

L’azione del MAE dovrà avvenire attraverso l’affermazione dei principi della responsabilità manageriale, del decentramento delle decisioni e dell’innovazione tecnologica, anche alla luce delle crescenti ristrettezze di bilancio, ottimizzando le risorse disponibili.

Le crescenti ristrettezze di bilancio del MAE inducono l’amministrazione e le rappresentanze della comunità all’estero alla ricerca di soluzioni per ottimizzare le risorse umane e finanziarie a disposizione attraverso una riorganizzazione dei servizi consolari ispirata ai principi di economicità, efficacia ed efficienza per il buon andamento dell’azione amministrativa, che impone il minor dispendio di mezzi, con il duplice obiettivo di rendere la sede e i servizi consolari più aderenti alle specifiche esigenze dell’utenza e di avvicinare la comunità italiana, soprattutto le giovani generazioni, all’istituzione consolare e all’italianità all’estero quale cittadinanza attiva, responsabile e solidale per costruire un ponte tra i due paesi.

L’attività consolare seppur caratterizzata dalla volontà di efficienza e correttezza, presenta tutt’ora situazioni di criticità sia per la rigida disciplina dell’afflusso del pubblico attraverso il sistema di prenotazione on-line, sia per le inadeguate modalità di applicazione delle procedure amministrative relative al servizio richiesto.

Se la prenotazione on-line (POL), adeguatamente utilizzata, crea evidenti vantaggi (disciplina regolamentata dell’afflusso del pubblico, certezza da parte dell’utente di esser ricevuto e di ottenere il servizio richiesto, esame preventivo delle domande tale da consentire una più rapida ed efficace evasione), l’applicazione sistematica /obbligatoria del POL ha comportato finora, nelle Sedi che registrano maggiore domanda come quella di Francoforte, inconvenienti e reiterate proteste da parte di coloro che non riescono a prenotare l’appuntamento desiderato per la rapida saturazione del numero di appuntamenti giornalieri disponibili, per la non dimestichezza con tali strumenti o per altri motivi.

Poiché l’utilizzo del POL non può sostituire del tutto la ricezione diretta del pubblico, ma deve configurarsi come un sistema alternativo e supplementare, non rappresenta l’unica soluzione delle criticità nell’erogazione dei servizi consolari. Per questi motivi, risulta fondamentale mantenere aperti gli uffici al pubblico e consentire, soprattutto nei casi di urgenza, un accesso indifferenziato a tutti i servizi consolari anche attraverso uno sportello polifunzionale con personale attinto a turno dai settori più interessati. Questa prima accoglienza consentirebbe la verifica preliminare della documentazione presentata e, se completa, l’immediata resa del servizio.

L’altro punto da far rilevare è la carente applicazione delle norme sulla semplificazione amministrativa (modalità di presentazione delle domande, documentazione da presentare, tempi di trattazione).

La complessa fase normativa della semplificazione della procedura e della documentazione amministrativa ha abrogato tutte le disposizioni di legge, con essa incompatibile. Il sistema delle recenti norme ha profondamente innovato la materia, con l’obiettivo di agevolare la presentazione della domanda anche via fax o per posta elettronica, di ridurre al minimo il numero delle certificazioni dando il massimo impulso all’autocertificazione e di stabilire i tempi della trattazione delle pratiche.

Il MAECI, a fronte delle innovazioni legislative sulla semplificazione amministrativa, ha tempestivamente informato e sostenuto la rete diplomatico-consolare con dettagliate istruzioni. Nella razionalizzazione del servizio consolare, lo snellimento amministrativo ha carattere di massima priorità. Infatti, oltre agli evidenti vantaggi per i cittadini, le innovazioni realizzate facilitano il lavoro degli Uffici.

Ora, tali criticità, che talvolta si traducono in disservizi, non favoriscono il coinvolgimento della collettività italiana verso l’istituzione diplomatica-consolare, tantomeno la rende partecipe al processo amministrativo. Al contrario, i disagi che ne scaturiscono allontanano i cittadini dall’istituzione e ne mortificano il rapporto con l’Italia.

Questa situazione, con alternanze temporali e gestionali, è un elemento storico dell’emigrazione italiana che coinvolge tutta la collettività di vecchia e di nuova generazione.

Il progetto sui servizi consolari s’inserisce in questo contesto ed è articolato in due fasi. La prima fase consiste nello svolgimento di un seminario, aperto a tutte le istituzioni e le organizzazioni italiane operanti nella circoscrizione consolare (Consolato, Comites, associazioni, sindacati, patronati, MCI, enti gestori, mezzi dell’informazione, personalità dell’emigrazione, corrispondenti consolari, etc.) finalizzato allo studio, all’individuazione delle attuali esigenze della collettività e alle soluzioni da affrontare unitariamente con tutti i protagonisti coinvolti.

La seconda fase consiste nella pubblicazione di una breve guida ai servizi consolari di agevole lettura da diffondere ai connazionali attraverso le organizzazioni di riferimento e una guida più dettagliata per gli operatori interessati. La guida consolare, a sua volta, si inserisce nel più vasto contesto dell’attività di comunicazione e relazione con il pubblico che il Ministero degli Affari Esteri e le rappresentanze diplomatiche-consolari, per rispondere alle esigenze di semplificazione delle procedure amministrative poste dalla più recente normativa in materia, stanno realizzando attraverso un più efficace utilizzo delle tecnologie informatiche.

L’emigrazione italiana di massa si è esaurita a metà degli anni ’70 e quella di oggi è professionalmente e culturalmente ben diversa. Gli italiani all’estero sono cambiati e sono cambiate le loro esigenze. È quindi necessario che anche le politiche adottate nei loro confronti si adeguino, tenendo conto dell’evoluzione della nostra società, della sua crescente internazionalizzazione e modernizzazione. Oggi non si parla più di emigranti, ma di persone che decidono di trasferirsi all’estero non esclusivamente per bisogno ma anche per interessi diversi o per esigenze professionali e culturali. Le nostre collettività sono spesso ben integrate nel Paese di accoglienza, che in moltissimi casi forniscono loro ottimi servizi e risultano composte da persone che hanno accesso alle informazioni attraverso internet, ma che d’altra parte, hanno difficoltà per ragioni di lavoro o di distanza a recarsi in Consolato.

In questo quadro, il progetto intende promuovere una più intensa collaborazione tra Consolato, Comites e tutte le organizzazioni operanti nel mondo dell’emigrazione potenziando l’informazione necessaria sui servizi consolari, nonché sostenendo la fruizione dei servizi per posta ordinaria e per via telematica che consentano di facilitare il rapporto con le strutture consolari senza necessariamente ricorrere alla presenza fisica dell’utente, dando loro un servizio consolare all’altezza dei tempi e delle norme legislative in vigore.

A queste dovrebbero affiancarsi anche altre misure che migliorino l’accesso agli uffici consolari, che continuano a restare un insostituibile punto di riferimento per i connazionali all’estero e azioni informative che riguardano i rapporti tra i cittadini italiani all’estero e gli uffici pubblici in Italia, in cui si manifestano maggiori difficoltà e resistenze allo snellimento del processo amministrativo. (de.it.press /Inform)

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