ITALIANI ALL’ESTERO
LIONE – Alla Casa degli Italiani di Lione il 26 aprile si sono tenute, sotto gli auspici del Console Generale d’Italia Chiara Petracca e in presenza di numerose autorità italiane e francesi, le celebrazioni per la Festa della Liberazione organizzate dall’Associazione DACI-Discendenti degli Anziani Combattenti Italiani. “Il lutto nazionale italiano, per la morte del Papa Francesco è stato rispettato, riducendo all’essenziale il protocollo, con bandiere mezz’asta e le fasce nere di lutto”, spiega il presidente dell’Associazione Danilo Vezzio . Che sottolinea come la DACI di Lione tenga alle celebrazioni: “Abbiamo delle ragioni particolari per questa perseveranza, infatti, in questa città francese sono stati attivi dei gruppi di partigiani che includevano molti italiani. Questi erano in collegamento con dei partigiani in Italia, che il 25 aprile 1945 hanno partecipato all’insurrezione nazionale per Liberazione”. Per queste ragioni, le cerimonie ufficiali prendono avvio, recandosi con bandiere italiane e francesi “presso la modestissima, dimenticata lapide del partigiano Giobatta (Titta) Cois (friulano di Tarcento, ndr), affissa su un pilastro di un importante centro scolastico francese”. Vezzio ricorda che “Titta è stato massacrato dai nazisti. Faceva parte del gruppo, FTP-MOI cioè Franchi Tiratori Partigiani- Manodopera Immigrata, era italiano ed è diventato francese spargendo il suo sangue”. “Raccontare di Titta Cois, aiuta tutti a capire meglio il perché di questa festa nazionale” aggiunge Vezzio , evidenziando che “per queste cerimonie italiane, la DACI ha saputo coinvolgere un forte numero di bandiere francesi che si uniscono alle nostre per festeggiare la Liberazione dell’Italia dal nazismo e dal fascismo in una lotta comune”.(Inform)