MEMORIA
Su iniziativa del Comites di Chambéry il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale è stato celebrato con la partecipazione congiunta di italiani e francesi
CHAMBÉRY – Il centenario della fine della prima guerra mondiale è stato celebrato a Chambéry (Savoia, Francia) con la partecipazione congiunta di italiani e francesi su iniziativa del Comites.
“La celebrazione di Chambéry – ci spiega il presidente del Comites Graziano Del Treppo , il quale ci ha inviato una nota che pubblichiamo più sotto integralmente – ha assunto quest’anno un carattere eccezionale e ne siamo particolarmente fieri. Infatti è una celebrazione organizzata dal Comites al quale hanno aderito tutte le autorità, francesi e italiane. A Chambéry non abbiamo più un Consolato da quasi 10 anni : il nostro Consolato è ora quello di Lione (a 100 km da Chambéry). Da dieci anni in qua il Comites ha voluto perpetuare, anche in assenza di un Consolato, la tradizione di rendere omaggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale (e ai caduti dei tutte le guerre). Lo abbiamo fatto da soli, con gli Italiani della Savoia, con le Associazioni italiane, con i nostri sempre più rari ex-combattenti, Alpini ecc., con un gesto anche religioso da parte della Missione Cattolica Italiana. Per anni è stata una cerimonia semplice ma sentita. A partire del 2017 siamo riusciti a coinvolgere il Comune di Chambéry e far venire il Console da Lione. E quest’anno è stata veramente una grande cerimonia eccezionale ! Ne ha parlato la Tv France3 (come una Rai 3), la radio FranceBleu (come una Radio3), il quotidiano Le Dauphiné Libéré ci ha consacrato un paginone intero ecc. ecc. Senza falsa modestia, siamo fieri di tutto questo anche perché illustra tutti gli sforzi che abbiamo fatto da tanti anni per dare visibilità al Comites e alla presenza degli Italiani in Francia”, conclude il presidente del Comites di Chambery Del Treppo. Del Treppo, che per undici anni (2004-2015) è stato coordinatore degli allora 13 Comites di Francia ci ricorda che “oggi in Francia abbiamo ancora 5 Consolati Generali e 7 Comites, uno per ogni Consolato, più 2 eccezioni : Lilla e Chambéry”.
Francesi e Italiani uniti a Chambéry per il 4 novembre
“Su iniziativa del Comites di Chambéry il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale è stato celebrato nella Capitale della Savoia con la partecipazione congiunta degli Italiani e dei Francesi.
Per la prima volta infatti le Autorità francesi, che festeggiano ogni anno l’Armistizio del 1918 una settimana dopo l’Italia, l’11 novembre, sono intervenute ufficialmente nella cerimonia che il Comites ha voluto organizzare, come lo ha fatto ogni anno dopo la chiusura del Consolato d’Italia di Chambéry il 1° dicembre 2008.
La celebrazione ha avuto luogo lo scorso 5 novembre in due momenti distinti :
La partecipazione ufficiale delle Autorità francesi alla nostra commemorazione ci ha particolarmente onorati e commossi. Il nostro Comites ha tessuto ottimi rapporti di rispetto, di considerazione e di simpatia da parte delle Autorità francesi : siamo diventati interlocutori insostituibili per tutto ciò che concerne gli Italiani in Savoia.
Ce lo hanno dimostrato con la loro presenza, oltre al Comune di Chambéry, il Dipartimento della Savoia e per la prima volta anche il Delegato del Prefetto in rappresentanza dello Stato francese, senza contare l’ente « Souvenir Français » e il gran numero di Francesi, amici degli Italiani.
Da parte italiana abbiamo avuto la presenza del Console Generale d’Italia a Lione Alberto Bertoni ed, eccezionalmente, del Primo Consigliere d’Ambasciata Ugo Ciarlatani che ha letto un messaggio dell’Ambasciatrice Teresa Castaldo.
Da Lione era giunta anche la delegazione dell’Associazione « DACI » – Discendenti degli Ex-Combattenti Italiani.
Il Gruppo Storico « Militaria1848/1918 » in uniformi d’epoca e la Fanfara « Montenero » degli Alpini venuti da Torino hanno suscitato forte emozione e applausi dei presenti e soprattutto dei connazionali.
Nel corso della cerimonia sono stati rievocati anche due giovani « mazziniani », fucilati dai Savoia sugli spalti del Castello di Chambéry nel 1833 e 1834 : Efisio Tola e Angiolo Volonteri. Come altri giovani che subirono la stessa sorte, sognavano una Repubblica, ma il loro sogno si realizzò solo 150 anni dopo la loro morte.
La maggior soddisfazione è stata senza dubbio quella di vedere riconosciuto il contributo dell’Italia alla Francia nel 1918, caduto nell’oblio in Francia. Infatti l’Italia mandò proprio negli ultimi mesi della guerra il suo II Corpo d’Armata, forte di 40 mila uomini, a dare man forte alla Francia sul fronte della Marna. Pochi sanno che più di 8 mila soldati Italiani perirono in Francia in quei mesi.
Chambéry era una città-ospedale, il che spiega la presenza dei resti dei 24 soldati Italiani nel Quadrato Militare del suo cimitero.
Il nostro Comites di Chambéry è particolarmente fiero di aver organizzato questo forte momento di incontro e di fratellanza tra Italiani e Francesi e tra le più alte autorità italiane e francesi per commemorare la fine di quella terribile guerra.
Viviamo nella grande speranza che la Pace, garantita ormai da più di 60 anni dall’Unione Europea, si riveli sempre più duratura, anche se il mondo d’oggi ci incita a riflettere su quanto la Pace possa rivelarsi purtroppo precaria”. (Inform)