direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesco Giacobbe (Pd): “Bilancio di fine anno”

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – Una buona notizia a chiusura del 2014 c’è. Ed è da qui che voglio iniziare. Con l’approvazione della Legge di Stabilità, infatti, il Senato ha destinato alle politiche per gli italiani nel mondo una cifra pari a 3,5 milioni di euro per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento al sostegno degli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero.

Una piccola vittoria che, però, ci rende felici solo in parte. Perché nelle ultime settimane avevamo lavorato alacremente per ottenere altri risultati. Attraverso altre proposte emendative da noi presentate che però non sono state votate in commissione in seguito alla sospensione dei lavori e il Governo, nonostante l’oggettiva importanza degli interventi, non ha ritenuto opportuno inserirle nel maxiemendamento. Una decisione che ci ha lasciato perplessi e per la quale ci aspettiamo spiegazioni.

Le proposte non inserite nel maxiemendamento prevedevano, tra le altre cose, lo stanziamento di 1 milione di euro per il rifinanziamento delle attività di assistenza, diretta e indiretta, degli italiani residenti all’estero in condizioni di indigenza; 200 mila euro per il funzionamento del CGIE; 200 mila euro per il Museo nazionale dell’emigrazione italiana di Roma; 500 mila euro ad integrazione della dotazione finanziaria per i contributi diretti in favore della stampa italiana all’estero; 555.000 euro per le attività della società Dante Alighieri. Tutte disposizioni concordate e pienamente condivise con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Un altro emendamento prevedeva un intervento all’articolo 11 della legge 30 marzo 2001 n. 152 per l’attivazione, in via del tutto sperimentale e per la durata di due anni, di convenzioni tra MAECI e Patronati per il riconoscimento di una collaborazione nello svolgimento di talune attività già di fatto in corso da anni. Non inserita nel maxiemendamento neppure una proposta di intervento sul decreto Comites che avrebbe dato la possibilità di riapertura dei termini per la presentazione delle liste salvaguardando il lavoro fatto precedentemente al decreto e, al contempo, avrebbe chiarito tutti quei punti lasciati in sospeso dal decreto stesso. Gli interventi di cui sopra, tra l’altro, avrebbero avuto un’influenza sui saldi pari zero.

Ci sono poi altri importanti risultati che hanno contrassegnato il 2014 che sta per chiudersi. Piccole grandi vittorie che vi abbiamo raccontato quotidianamente e che hanno rafforzato ulteriormente il legame con chi ci ha eletti per rappresentare il mondo dell’emigrazione italiana in parlamento.

Su tutti i provvedimenti voglio nuovamente sottolineare con piacere lo stop al pagamento dell’IMU per i pensionati italiani. Proprio dal nuovo anno, esattamente dal 1° gennaio 2015, infatti, sarà considerata direttamente adibita ad abitazione principale, una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all’Aire e già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Inoltre, sempre dal 2015, anche le imposte comunali Tari e Tasi saranno applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi. E’ un grande risultato che, seppur parziale, pone rimedio ad una ingiusta applicazione dell’Imu per gli italiani all’estero e per i pensionati italiani all’estero in particolare.

Non posso fare a meno di citare anche la battaglia condotta con diversi colleghi senatori in occasione del passaggio in Senato della Legge di Riforma Costituzionale. Con i colleghi ci siamo battuti fortemente per mantenere l’elettività del Senato pensato da Matteo Renzi. Abbiamo fatto sentire le nostre ragioni, portato avanti le nostre idee e difeso quelle dei nostri elettori. Alla fine non siamo riusciti a vincerla quella battaglia ma sono – lo siamo tutti – fiero di quanto fatto in sede di Assemblea.

Una grande vittoria ottenuta solo qualche settimana fa è stata quella relativa al rinvio delle elezioni per il rinnovo dei Comites al mese di aprile 2015. Il governo, infatti, aveva indetto le elezioni per il 19 dicembre 2014 concentrando al massimo i tempi sia per l’iscrizione nell’elenco degli elettori, sia per la presentazione delle liste. Un modus operandi che stava creando malumori diffusi e una bassissima partecipazione al voto. Da tempo, pertanto, avevamo chiesto un ragionevole rinvio delle elezioni per far sì che tutti gli italiani all’estero venissero informati delle nuove modalità di voto e per consentire la presentazione delle liste in modo ordinato e trasparente.

In extremis la nostra battaglia siamo riusciti a vincerla. Per questo voglio ringraziare ancora una volta il ministro Gentiloni per la grande attenzione dimostrata verso gli italiani all’estero. E’ un primo importantissimo passo che lascia davvero ben sperare per il futuro.

C’è però anche una parentesi triste che voglio riaprire perché, seppur non direttamente legata all’Italia, ha bisogno di ulteriori riflessioni. Parlo delle inaudite vicende di violenza registrate nelle scorse settimane in Pakistan e a Sydney per le quali voglio nuovamente presentare il mio cordoglio per gli oltre 130 bambini, vittime innocenti in Pakistan, e le due vittime innocenti dei recenti fatti di Sydney. Sia l’Australia che il Pakistan rientrano nella mia circoscrizione elettorale ed è stato uno shock inimmaginabile per me sentire che nella mia città adottiva, a poca distanza dal posto dove lavora mio figlio, in un caffè, dove io stesso sono stato e dove molti dei miei amici vanno, un pazzo squilibrato ha messo a repentaglio così tante vite innocenti. Non ci sono giustificazioni di alcuna natura.

Per fortuna a Sydney si è trattato di un caso individuale ed isolato. Ma va detto che tale gesto è anche la conseguenza di una campagna di violenza che da tanto tempo gruppi integralisti e criminali promuovono nel mondo. In Pakistan e a Sydney hanno messo in atto i loro piani di terribile violenza.

Malgrado i fatti di Sydney e Peshawar, malgrado la campagna di violenza a cui essi sono ispirati, non dobbiamo avere paura: la vita continua e deve continuare. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per combattere gli estremismi e la violenza in tutto il mondo. Il nostro pensiero va ai bambini pakistani costretti a guardare il proprio insegnante bruciare vivo e i loro compagni cadere vittime della violenza omicida. Il nostro pensiero va alle persone che per oltre diciassette ore hanno vissuto un incubo nel caffè di Sydney che nessuno può immaginare.

Il nostro pensiero va anche alle famiglie degli oltre 130 bambini vittime innocenti in Pakistan delle due vittime innocenti di Sydney. Il loro è un dolore enorme e non ci sono parole che possano consolare. Che il 2015 porti speranza e amore soprattutto a loro. (Francesco Giacobbe* – Inform)

* Senatore del Pd eletto all’estero nella ripartizione dell’Africa, Asia, Oceania e Antartide)

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