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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesco Giacobbe (Pd): Approvata la proroga di tre anni per l’iscrizione in Consolato dei figli minorenni nati prima della nuova legge sulla cittadinanza

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “Le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera dei Deputati hanno approvato, nell’ambito dell’esame del decreto “Milleproroghe”, l’emendamento del Partito Democratico che proroga di tre anni il termine per l’iscrizione in Consolato dei figli minorenni degli italiani residenti all’estero nati prima dell’entrata in vigore della nuova legge sulla cittadinanza. Il nuovo termine viene così fissato al 31 maggio 2029, rispetto alla precedente scadenza del 31 maggio 2026. Si tratta di un risultato importante che consente a migliaia di famiglie italiane nel mondo di avere più tempo per regolarizzare la posizione dei propri figli minorenni, evitando il rischio di una grave compressione dei loro diritti”. Lo sottolinea in una nota il Senatore del Pd Francesco Giacobbe (circoscrizione Estero-ripartizione Africa-Asia-Ocedania-Antartide). “Questa proroga rappresenta un atto di responsabilità verso le nostre comunità all’estero – dichiara il Sen. Giacobbe che sottolinea come gli emendamenti su questo tema già presentati al Senato dimostrino l’impegno costante e il lavoro svolto in questa direzione e in piena sintonia con i parlamentari del Partito Democratico alla Camera.  “In un contesto normativo che ha fortemente limitato il principio dello ius sanguinis – prosegue Giacobbe – era necessario intervenire per evitare che fossero proprio i minorenni a pagare il prezzo più alto delle nuove disposizioni. Garantire tempi congrui significa tutelare diritti fondamentali e riconoscere il valore delle famiglie italiane nel mondo”. Con il voto di fiducia previsto alla Camera, il provvedimento sarà approvato e successivamente trasmesso al Senato per la definitiva conversione in legge. “Continueremo a batterci – conclude il Sen. Giacobbe – per difendere con coerenza e determinazione i diritti degli italiani all’estero, affinché nessuno venga lasciato indietro e sia sempre garantito un rapporto equo e concreto tra lo Stato e le sue comunità nel mondo”.(Inform)

 

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