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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) sui provvedimenti di ratifica degli accordi stipulati dall’Italia con il Cile

INTERVENTI

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto in Aula, le ragioni del sì all’Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica e per l’autorizzazione all’esercizio di attività lavorative dei familiari a carico del personale diplomatico e consolare

ROMA – Francesca La Marca, deputata eletta per il Pd nella ripartizione America settentrionale e centrale, è intervenuta in Aula per motivare il voto favorevole del suo gruppo di appartenenza ai due provvedimenti di ratifica di accordi stipulati dall’Italia con il Cile: il primo riguardante la cooperazione scientifica e tecnologica; il secondo per l’autorizzazione all’esercizio di attività lavorative dei familiari a carico del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari.

La Marca ha sottolineato l’importanza di un rafforzamento dei rapporti con un Paese verso il quale l’Italia ha interessi importanti “sia per la presenza di una consistente comunità di origine italiana, che nell’ultimo anno è cresciuta di un ulteriore 3,9%, sia per la fluidità e il peso dell’interscambio, che ha superato il valore di due miliardi di euro”.

L’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica, che sostituisce il precedente stipulato nel 1991, “certamente darà nuovo impulso allo sviluppo di una realtà che già si distingue nel Corno Sur per i ritmi di crescita, nonostante la flessione degli indici del prodotto interno lordo che negli ultimi tempi si è manifestata nei Paesi dell’area – afferma la parlamentare democratica, richiamando il quadro della collaborazione scientifica e culturale già in essere già ricordato dal relatore Fabio Porta nella discussione sulle linee generali del provvedimento (vedi anche http://comunicazioneinform.it/in-aula-i-disegni-di-legge-di-ratifica-ed-esecuzione-degli-accordi-tra-italia-e-cile/).

L’Accordo per l’autorizzazione all’esercizio di attività lavorative dei familiari a carico del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche e rappresentanze consolari “si colloca nel solco della crescente sensibilità della comunità internazionale per la formale definizione delle condizioni che consentano ai familiari del personale diplomatico e consolare di esercitare un’attività lavorativa, sia autonoma che subordinata, nelle realtà nelle quali i loro congiunti operano – ha ricordato La Marca.

“Le ragioni del voto favorevole del gruppo del Pd – ha spiegato – risiedono anche nel fatto che per i fatti legati alle attività lavorative, i parenti del personale diplomatico e consolare sono considerati tendenzialmente come normali cittadini, attenuandosi nei loro confronti le prerogative assicurate dalla Convenzione di Vienna e dal diritto internazionale sul piano sia della giurisdizione civile ed amministrativa che della giurisdizione penale”. (Inform)

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