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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesca La Marca (Pd) a Toronto: incontro con anziani italo-canadesi e convegno su Dante Alighieri

ITALIANI ALL’ESTERO

 

TORONTO – Dopo gli impegni statunitensi legati alla celebrazione del Columbus Day,  Francesca La Marca ha avuto in Canada nei giorni successivi altri incontri di tipo comunitario e e culturale.

Il 13 ottobre, presso il Grandravine Recreation Centre di Toronto, la deputata eletta all’estero per il Pd nella ripartizione del Nord e Centro America ha incontrato un numeroso gruppo di anziani italo-canadesi, che nella giornata di martedì abitualmente si riuniscono per svolgere attività ricreative presso il centro. Nel saluto che ha rivolto ai presenti, La Marca ha dato brevemente conto dell’attività parlamentare che sta svolgendo, unitamente agli altri parlamentari del PD eletti nella circoscrizione Estero, in diversi campi, quali la sanità, l’IMU per i pensionati residenti all’estero, le implicazioni per gli anziani contenute nell’accordo bilaterale di previdenza sociale tra Italia e Canada, e altri ancora. In particolare, la parlamentare si è soffermata sul riconoscimento reciproco delle patenti, con un primo accordo quadro a livello federale, da perfezionare ora con accordi con le singole Province canadesi, titolari delle competenze in materia di trasporti. La deputata del Pd, poi, ha illustrato il suo emendamento al Progetto “Destinazione Italia”, che prevede il coinvolgimento delle comunità italiane all’estero nei programmi di internazionalizzazione del Paese. La presentazione si è conclusa con alcuni riferimenti alle vicende riguardanti la riforma della cittadinanza.

Nella mattinata di giovedì, La Marca ha portato il suo saluto al convegno su Dante Alighieri, svoltosi presso il dipartimento di Italianistica dell’Università di Toronto. La parlamentare, poi, toccando il tema del convegno, ha affermato: “L’attualità di Dante, testimoniata dall’impostazione dei vostri lavori, conferma che il grande patrimonio della cultura italiana di tradizione non si è esaurito, ma può dare ancora frutti fecondi se affrontato secondo profili originali e con metodologie aggiornate. Accanto ad esso, tuttavia, dobbiamo far vivere un altro tratto dell’identità italiana nel mondo – quello della creatività, dello stile, del gusto – che spesso è delegato alle attività economiche e commerciali o alle pratiche individuali, senza il supporto di un adeguato progetto culturale”. (Inform)

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