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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fondazione Migrantes, mons. Perego: La storia dell’emigrazione italiana “una storia di tanti volti, di tante esperienze”

CHIESA CATTOLICA

 

 

CITTÀ DEL VATICANO – “L’Europa è anche questo mondo di emigranti italiani – oltre 5 milioni – che lasciano la loro terra, il loro paese, la loro città, la loro parrocchia e si mettono in cammino: per il lavoro, il ricongiungimento alla propria famiglia, per lo studio”. Lo ha detto questa mattina mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes nel saluto a Papa Francesco in apertura dell’udienza al Convegno europeo delle Missioni Cattoliche Italiane sul tema “Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma che si allungano ad abbracciare ciò che incontrano”, promosso dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana. Un volto – ha detto mons. Perego – che “il prezioso Rapporto italiani nel mondo della Fondazione Migrantes fotografa da sedici anni, per ricordare alle nostre Chiese il dramma di chi si mette il cammino dalle nostre città, dai nostri paesi, dalle nostre parrocchie”. La storia dell’emigrazione italiana “una storia di tanti volti, di tante esperienze, di uomini e donne, bambini e giovani, di anziani, che in questo incontro con Lei, Santità, vogliamo rappresentare. È una storia di Chiesa, di presbiteri e laici, di consacrati, che si sono messi in cammino con gli emigranti ieri e continuano il cammino oggi, sotto la guida della Fondazione Migrantes della CEI”. Una storia, ha quindi ricordato, una “storia di fede annunciata nella gioia e nella sofferenza”, che ha regalato anche Santi e Beati come il vescovo Scalabrini, Madre Cabrini. Ma anche i familiari di Giovanni Paolo I, emigranti in Svizzera. Ma anche una storia che riguarda la famiglia di papa Francesco. “Per questo – ha concluso mons. Perego – noi ci sentiamo a casa in questa dimora dove Lei ci ha accolto, come speriamo Lei si senta in famiglia con noi”.(Migrantes Online,11 novembre/Inform)

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